Gente di Campo. Ippica e ippoterapia al Centro

I rondinotti svolazzano garrendo all’interno della struttura. Le rondini madri hanno nidificato tra le travi di legno. Rocky, Ginestra, Brioso, Sassetta, Robel, Cursy, Parsifal, Nemesis, Daisy, Coco e Baliter alzano il muso dai box e scrollano la criniera.

Due cavalli vengono strigliati ai lati estremi della grande stalla, anch’essi attratti dal gioco degli uccelli. Un giovane mi dà indicazioni fermando il forcone con cui trasporta la paglia. Un altro sta pulendo gli spazi interni.

Cristiana Pochi

Sto visitando il Centro Ippico San Lorenzo di Amandola. Salendo, subito dopo l’abbazia di San Ruffino, lo trovate sulla destra. In mezzo al verde. Nel giorno del mio arrivo ci sono numerosi bambini e ragazzi. Andranno a cavallo oppure passeggeranno con i pony, o faranno altre attività ludico-sportive.

Mi viene incontro Cristina Pochi. È l’operatore tecnico di attività. C’è poi Elisa Arcangeli, operatore tecnico di base, e c’è Alberto Teso, istruttore federale di II livello e istruttore ANIRE che è l’associazione che pratica la riabilitazione equestre. Sì, perché il San Lorenzo è un centro dove si può andare a cavallo per sport oppure dove si può praticare l’ippoterapia.

Alberto Teso

Mi informo su questo secondo aspetto. Leggo da una rivista di settore: «l’Ippoterapia (primo stadio in cui si somministra il cavallo per il suo movimento utile ad un risveglio psico-fisico nei casi di patologia profonda) e la Riabilitazione Equestre (secondo stadio in cui vi sia partecipazione dell’utente) hanno l’obiettivo di portare al benessere e alla massima autonomia possibile la persona disabile e sono riconosciute come pura terapia scientifica». Dunque, il quadrupede fa bene a tutti.

Vieni Gusta Scopri è lo slogan di questa Associazione Sportiva Dilettantistica nata nel 2001 con un obiettivo preciso: dare lavoro ai ragazzi recuperati dalla droga e dall’alcol della quasi dirimpettaia Comunità di San Cristoforo. E cosa meglio della natura, del lavoro tra i campi e con gli animali? I cavalli sono quindici, i pony 10. Il Centro è affiliato alla Federazione Italiana Sport Equestri e all’ANIRE.

Dal 10 giugno scorso ha preso il via il Wild Wild Summer 2019. Tutti i giorni propone equitazione, attività di scuderia, escursioni in canoa sul lago di San Ruffino, falconeria, tiro con l’arco, giochi d’acqua e laboratori di cucina e di ceramica. In effetti, quando sono arrivato, un gruppo di bambini stava scendendo al fiume. C’era dell’argilla da raccogliere ai bordi del Tenna. Materia giusta che, grazie all’animatore Gianluca, si trasformerà in piccoli oggetti creati dalle mani dei partecipanti.

Tornando all’ippica, i bambini di quattro anni possono già iniziare l’avvicinamento salendo in groppa ad un pony per un giro breve. Dai cinque agli undici anni è possibile cavalcarli. «Questi cavalli in miniatura – mi spiegano – sono il mezzo perfetto che permette al bambino di superare le sue paure ed entrare in armonia con se stesso e con il pony».

Non mancano le lezioni per adulti e le passeggiate a cavallo con i più esperti. Intanto, le rondini svolazzano, i cani si adagiano al sole, il fiume rinfresca. E il giorno sorride.

di Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Venerdì, 28 giugno 2019

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