Civile Società. Quando la musica unisce. Il Symposio

Civile Società non è il solo muoversi di un’associazione. È anche il moto ideale di un singolo che diventa punto d’aggregazione. Mostrando così come le diversità siano ricchezza.

Ioannis Corcolis è un «ex migrante». La definizione è sua. È arrivato dalla Grecia, negli anni ’70, per studiare medicina a Bologna. Ha lavorato per pagarsi gli studi. Si è laureato e poi specializzato in odontoiatria. Nella dotta città ha sempre frequentato la gente comune. «Un modo – racconta oggi – per capire la cultura del paese che mi ospitava. E per questo la conoscenza della lingua è stata vitale». Senza però dimenticare «l’aria, la luce, il paesaggio greco». E non solo. Anche le voci, i suoni, la musica.

E siamo così alla Civile Società. Nel senso che il dr Ioannis cinque anni fa compie un passo: «Creare l’occasione di far musica, incontri, far suonare un gruppo di quattro giovanissimi, allora di 13-14 anni di età: l’odierno gruppo rock Kronos, e di proporre la musica del mio paese d’origine». Solo gli uomini che si conoscono potranno stimarsi. E le culture ne sono il fondamento.

Nicola è il figlio di Ioannis, ha 18 anni appena compiuti, suona la chitarra, le percussioni e compone musica. A suo figlio, il dr Corcolis ha voluto far penetrare in profonità la propria terra di origine.

Nasce così, nel giardino di casa Gasparrini a Fermo, il Simposio Musicale, come ad Atene, «incontro tra persone che si riunivano a bere insieme, conversare, parlare di filosofia, poesia, amore e fare musica».

Una iniziativa che ha richiamato decine di persone e che ha visto sul palco immaginario, oltre al gruppo Kronos,anche musicisti greci con strumenti originali, «in modo da incentivare e creare contaminazioni tra ritmi e melodie orientali, balcaniche con la musica rock e non solo». Ora, per il Simposio 2019, ci sarà una svolta. L’evento diventerà pubblico e si terrà il 28 luglio, alle ore 21,30, in piazzale Azzolino a Fermo. L’amministrazione comunale ha detto sì alla richiesta presentata dalla Comunità Ellenica delle Marche. I momenti previsti sono: l’esibizione della cantante Frida Neri, che, accompagnata dal violoncellista Jacopo Mariotti e dalla particolarissima voce di Anissa Gouizi, cantante di origine Algerina, presenterà brani provenienti dal sud Italia, con un accenno al Fado portoghese; la musica greca proposta da strumentisti greci con due bouzuki, santuri, clarinetto, violino, e da musicisti Italiani alla batteria, percussioni, tastiere, basso, chitarra acustica ed elettrica; la performance di Nicola Corcolis che si cimenterà «in elaborazioni e contaminazioni musicali di brani della musica popolare del Peloponneso sconfinante nel rock, funky e jazz; l’esibizione dei Kronos che presenteranno i brani originali in uno stile simile al progressive rock, contenuti in un album di prossima uscita. Non mancherà la sorpresa di un grande violinista e sacerdote greco ortodosso: padre Gheorghios Anagnostopoulos, studioso di musica Bizantina. Né mancherà la poesia, con la lettura di Itaca di Kostantinos Kavafis, considerata una delle «più rappresentative allegorie del “viaggio” della vita, ispirata dall’Odissea di Omero». Come dire: la musica popolare di ogni paese è espressione e portatrice di cultura, di storie, sentimenti, e di valori, usanze e idee.

Grazie all’ex migrante!

di Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Mercoledì, 3 luglio 2019

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