PMI. Risorse e nuova c rescita. Insieme. Il Fermano ricco di prospettive. Nuove

Cambiare per tornare a crescere; confronto tra istituzioni, imprese e territorio; le PMI sono essenziali; il sud delle Marche ha un giacimento ancora tutto da sfruttare. Può sintetizzarsi così il seguitissimo incontro svoltosi venerdì scorso, presso l’Hotel Royal di Fermo sul tema L’Aria di crisi del Distretto Fermano-Maceratese. Opportunità per lo sviluppo sostenibile. In sala, numerosi imprenditori, rappresentanti di associazioni di categoria, il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, l’assessore regionale Fabrizio Cesetti e il parlamentare Cinque Stelle Mirella Emiliozzi. L’iniziativa è stata presa dalla Fondazione San Giacono delle Marche e dal Cosvim Finanza Integrata d’Impresa. Dopo l’introduzione di Massimo Valentini presidente della Fondazione e i saluti del sindaco Calcinaro che è entrato subito nell’argomento di un territorio che rischia l’impoverimento, il primo intervento è stato affidato a Marco Marcatili, responsabile Sviluppo presso Nomisma.

I relatori: da sx Ciccola, Pratico’, Valentini, Vittadini e Marcatili

L’economista si è chiesto: come sta il territorio; quali le sfide da sostenere; da dove ripartire. Prendendo a paragone il distretto calzaturiero rispetto ad altri tre distretti nazionali, quello fermano-maceratese ha poca attrattiva, si sta spopolando, invecchia, le istituzioni hanno meno attenzione per le imprese. Di contro, si nota una certa tendenza all’innovazione. Si sta però passando da un’economia di distretto ad una di eccellenza dove singole aziende funzionano ma non trascinano il territorio. Da dove ripartire? Dai contratti di filiera, – ha spiegato Marcatili – da quelli di sviluppo e dalle nuove infrastrutture sociali (cultura, sanità, scuole). Paolo Praticò, responsabile Area Grandi Investimenti e Sviluppo Imprese presso Invitalia, ha esaminato le opportunità della legge 181. I finanziamenti esistono, occorrono però progetti validi, cantierabili e con le necessarie coperture nella parte a carico delle imprese. L’assessore Cesetti è intervenuto ringraziando i promotori per l’importanza di un confronto tra diverse realtà e sostenendo la necessità di progetti veri e sostenibili.

L’imprenditore Enrico Ciccola, rilanciando la battaglia per il Made In, si è soffermato sul problema del costo del lavoro. Il convegno è stato chiuso da Giorgio Vittadini. Il Presidente della Fondazione per la Sussidiarietà ha ricordato che le PMI, date per spacciate dieci anni fa, sono tornate a crescere ed esportare. Non tutte però. Quelle che hanno innovato, fatto rete, puntato sulla qualità del prodotto vanno avanti, le altre rischiano la chiusura. Per il sud Marche, Vittadini vede le condizioni per tornare a crescere: è una terra produttiva e ricca di diversità naturalistiche. Perché non puntare oltre che sul turismo sostenibile sulle energie alternative?

di Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Domenica 22 settembre 2019

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