Civile Società. Pompieri per un giorno. Educazione alla sicurezza

Simpatia e stima per i Vigili del Fuoco. Sempre in prima linea nelle calamità. La simpatia è cresciuta conoscendo l’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco del Corpo Nazionale, che annovera soprattutto vigili in congedo. Gli ex sono ovviamente la stragrande maggioranza, ma non mancano quelli in servizio e altri semplici cittadini. A livello nazionale è nata nel 1994. Un anno dopo si forma quella di Ascoli Piceno che comprende anche il territorio fermano, sino ad oggi. Ne parlo con il cav. Giacono Sciarra, 74 anni, vigile del fuoco per un trentennio, eletto presidente il 4 novembre dello scorso anno nel congresso di Acquaviva Picena. Attualmente i soci sono 119 tra ascolani, fermani e sambenedettesi. Quando lo chiamo, Sciarra si trova presso la rinnovata caserma dei Vigili del Fuoco di Fermo. La sede istituzionale è invece presso il Comando provinciale di Ascoli.

Che fa l’associazione? «Mantiene vivo il rapporto tra il Dipartimento ed il personale in congedo contribuendo al rafforzamento dei legami con la popolazione fondati sulla solidarietà sociale e sul volontariato». L’otto settembre scorso si è svolto ad Ascoli Piceno il 17° raduno interregionale con la partecipazione di Marche, Abruzzo e Molise: 400 i partecipanti. Ogni anno invece c’è quello nazionale, a giugno 2019 il ritrovo è stato a Matera.

Se tra gli obiettivi c’è il mantenimento dei legami con il Corpo, tra le tante attività di volontariato l’attenzione particolare è per bambini e pre-adolescenti. Sciarra racconta delle cosiddette Pompieropoli, che l’associazione mette in piedi su chiamata soprattutto delle istituzioni pubbliche. Di che si tratta? «Innanzitutto l’evento è mirato alla fascia di età compresa tra i 3 e i 15 anni. È un percorso ludico, informativo e di esperienza. Un modo di trasmettere le norme della prevenzione e la cultura della sicurezza divertendosi per diventare, con un diploma particolare, Pompieri per un giorno». Sciarra racconta le esperienza fatte e da fare nel sud delle Marche. I suoi volontari attrezzano un’area con una parete da arrampicata, la trave basculante, quella in equilibrio, il percorso nel tunnel, la passerella oscillante, lo scivolo, la salita e discesa dal vecchio palo (come nei vecchi film americani). I partecipanti sono arrivati addirittura a 600 unità per volta. «È un modo – spiega il presidente – per diffondere la cultura della sicurezza». Sciarra tiene a precisare che la sua associazione da un anno si sta occupando anche della disabilità promuovendo la partecipazione dei giovani disabili a Pompieropoli e mettendo a disposizione travi basculanti speciali.

In questi eventi, la collaborazione con i Comandi di Ascoli Piceno e Fermo è massima.

Tra le altre attività, Sciarra segnala Scuola sicura. I volontari vanno negli istituti a far lezione sulla prevenzione, sul come comportarsi in casi di incendio, infortunio, terremoto e simulando una fuga dalle aule.

C’è un progetto per i prossimi tempi. Si chiama Casa sicura. È diretto ai bambini e agli adulti. Saranno lezioni per acquisire un adeguato comportamento nelle proprie abitazioni in caso di terremoto o incendio. Ma contemplano anche il comportamento rispetto all’uso degli strumenti domestici: dalla televisione al resto.

Avete una mascotte? «Certo: Grisù». Un sorridente draghetto verde. Segno di speranza.

Buon lavoro.

di Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Mercoledì, 25 settembre 2019

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