Artigiani Veri. La Lampada di Minerva

Già il nome: Sonia Bianca Minerva è tutto un programma. Il programma di una donna di 45 anni che, uscita dal mercato del lavoro calzaturiero per problemi della ditta presso cui era occupata, s’è riposizionata inventandosi un’attività nuova e inedita. Esemplare, specie per i giovani.

Quando le domando come si definisca oggi, risponde sicura: «Creativa allo stato puro».

Sonia costruisce lampade. Lampade particolari in pvc. Acquista i tubi da una azienda di Magliano di Tenna, li taglia secondo le esigenze a diverse altezze, li bucherella con estrema precisione realizzando così immagini, disegni, volti, figure. Oppure, queste immagini disegni volti e figure le dipinge direttamente sulle parti esterne della lampada, quindi sistema la luce interna e immette sul mercato un prodotto artigianale che solitamente è solo di brasiliani e messicani. Ora c’è lei che vende in tutta Italia, che spedisce in Europa (Germania, Belgio, Francia, Olanda) e le cui produzioni sono arrivate, sottolinea con soddisfazione, «anche alle Canarie».

Sonia è simpatica e sempre sorridente, ancora di più quando crea le dirette su fb, dove consiglia i clienti e piazza le sue opere.

Tecnicamente il suo lavoro è questo: prende in mano quel tubo di cui sopra, lo taglia ad altezza richiesta, ha acquistato trapani con punte finissime, ha in mente una immagine – mettiamo: di due innamorati -, lentamente procede a bucare il pvc sino ad ottenere la figura pensata che, con la luce dietro, risalta in tutta la sua forma. Un lavoro certosino, di enorme pazienza e precisione. E di gran mano ferma. A volte, però, invece di bucarlo, dipinge il tubo oppure ci applica un’immagine tutt’intorno già confezionata. Quali immagini? Di cantanti famosi, di squadre di calcio, di potenti moto, di santi, di sposi. Di ciò che le passa in testa o le viene commissionato. Una volta, per un regalo a un musicista, fece un albero della vita con tanto di spartito, note vere e strumenti. Le sue lampade finiscono sui comodini delle camere dei bambini e degli adulti, negli uffici degli appassionati di calcio, negli studi dei fans dei cantanti. Dappertutto. Ogni lampada richiede tre-quattro giorni di lavoro. Il prezzo si aggira dai 25 ai 35-40 euro. Sonia, originaria delle Puglie, s’è ricavata nella sua casa di San Nicolò a Montegiorgio, uno spazio-laboratorio ribattezzato Angolo di Paradiso, da cui effettua anche, da tre anni a questa parte, le dirette facebook seguita dal regista che nient’altro è che suo marito Stefano Costantini. Una sua amica ha descritto quel suo Angolo: un Cricet house.

Ma non sono solo lampade. Sempre in pvc, costruisce oggetti diversi. Ora, per Natale ci sono da preparare alberi, renne e stelle. Negli altri mesi si concentra su orologi, cigni, figure diverse.

Dopo il licenziamento, si era lanciata nell’uncinetto, realizzando calze, sciarpe, bavaglini. Il mercato però era saturo. Da lì, l’idea delle lampade, scattata all’improvviso mentre navigava in internet.

Ma la voglia di fare di Sonia spazia anche altrove. Ha realizzato anche una pagina di ricette culinarie. Lei, pugliese di nascita, può miscelare quelle del sud con quelle del centro Italia.

Progetti per il futuro? Preferisce guardare al presente presente: un passo alla volta, dice. Certo, se avesse un laboratorio più grande… Si vedrà.

di Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Giovedì, 10 ottobre 2019

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑