Gente di Campo. Armonica-Mente: vino, olio, arte e motori. Per San Martino

San Martino: il protettore dei vignaioli, dei vendemmiatori, degli osti e degli albergatori. Terra, cibo e ospitalità.

Ha fatto bene Nunzia Luciani, presidente della libera associazione culturale Armonica-Mente, a rispolverare il santo e le sue protezioni. Quelle dei vini, soprattutto. Anche quest’anno torna a Fermo il San Martino d’Oro, il premio ai migliori prodotti locali. E siamo arrivati alla quinta edizione che vede coinvolti anche il Comune di Fermo e l’Associazione Italiana Sommelier. Gli scorsi anni, le cantine che presero parte all’evento furono: Viticola Di Ruscio, Az. Agricola Maria Pia Castelli, Az. Agricola Lumavite, Terra Fageto, Casale Vitali, Tenute Rio Maggio di Simone Santucci, La Pila, Le Corti dei Farfensi,Vigneti Santa Liberata, Le Senate, I Fausti, Vini Bastianelli, Vini Firmanum, Dezi, Conti Maria, Sgaly, Madonna Bruna, Le Vigne di Franca di Claudio Paulich, Cantina dei monti di Helmut Kinderman, Cantina Ortenzi, Vittorini di Nico Speranza, I Sassi di San Giuseppe.

Un panorama ampio e variegato dell’eccellente offerta vinicola del sud Marche. In queste ore stanno arrivando riconferme e nuove adesioni. I vini saranno gustati e sottoposti al vaglio di una severa giuria formata da enologi esperti: Paola Cocci Grifoni, Maria Letizia Scotucci, Barbara Paglialunga, Stefano Isidori, Matteo Moederle, Luca Capaldini e Federico Radini. A guidarli sarà Davide Bonassi, giornalista e sommelier. L’iniziativa è ricca di appuntamenti. Venerdì otto novembre, la sala San Rocco, in piazza del Popolo, accoglierà alle ore 18.00, un dialogo con il dr Paolo Foglini dall’accattivante titolo: “Il vino che rallegra il cuore dell’uomo, e l’olio che gli fa risplendere il volto”. Il giorno successivo, alle 17.00, stessa sala, altro tema suggestivo: “L’elisir di lunga vita – Bellezza e benessere dalla bevanda degli Dei”. A trattarlo, rifacendosi allo studio “Il vino e l’estetica” del dr Paolo Rovesti, sarà la dott.ssa Ekaterina Bilchugova. Domenica 10, mattina, si entrerà nel merito del concorso con la convocazione, presso l’hotel Astoria, della Giuria di esperti, l’assaggio dei campioni di vino e l’attribuzione dei punteggi. Nelle stesse ore, in piazza del Popolo romberanno le auto d’epoca abbinate alle diverse cantine in concorso. Alle 17.00, sempre in piazza del Popolo, verrà proclamato il vino vincitore e sarà consegnato il premio e le menzioni d’onore alle cantine partecipanti.

L’evento terminerà, alle 18.30, alla sala San Rocco, con un dialogo sul tema “A tavola con i monaci”. Con coloro, cioè, che furono grandi vignaioli ma anche birrai. Gli organizzatori hanno pensato anche all’arte. Tre pittrici fermane studieranno e interpreteranno nei loro dipinti i vini concorrenti e i loro marchi: “Vino: questione di etichetta”.

La caratteristica originale che l’associazione Armonica-Mente ha voluto dare al San Martino d’Oro è quella di addizionare diversi aspetti: dalle produzioni viti-vinicole all’estetica, dal gusto alla buona tavola, dalla cultura alla società. Un impasto vincente. Prosit!

di Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Venerdì, 1 novembre 2019

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