Gente di Campo. Dal San Martino d’Oro alle vie del Vino, Saperi e Sapori

Domenica 10 novembre. La città di Fermo ha festeggiato il quinto San Martino d’oro. E lo ha fatto con lo schieramento di diciotto auto d’epoca in piazza del Popolo, tante quante le cantine che hanno sottoposto i lori vini al palato fine di una rigorosa commissione guidata da Davide Bonassi. Motori e vini, dunque. Di questi ultimi, 15 i bianchi, 16 i rossi, uno il rosato.

I Giurati

Al termine di una attenta valutazione, la vittoria è andata all’azienda La Pila di Montegiorgio che ha presentato il Furnace 2013, «vino rosso – ha scritto il presidente Bonassi – a base Montepulciano in purezza, maturato in barriques di terzo passaggio per due anni, a cui segue una permanenza in serbatoi di acciaio per ulteriori sei mesi, quindi un periodo di affinamento in bottiglia. Ha stupito la giuria per la persistenza al naso con profumi riconducibili alla ciliegia matura, ai frutti rossi e alla viola e la ricchezza ed eleganza in bocca». Ad altri sei vini le menzioni speciali: il Vinum 62 di Rio Maggio, anno 2016, vino ottenuto da Verdicchio e Trebbiano; il Torè 2018 di Conti Maria, Falerio Pecorino DOC «che porta il nome del nonno e nel bicchiere tutta l’autenticità di questo vitigno coltivato in biologico»; il Saggiolo 2018 dei Vigneti Santa Liberata, Offida Pecorino DOCG; il Solchi della Vini Firmanum, annata 2012, un Montepulciano in purezza maturato per oltre 60 mesi in botti grandi; il Fenesia 2018 di Terra Fageto, Offida Pecorino DOCG; e infine il Rosso del Poeta 2016 della cantina Di Ruscio, alfiere da anni del rosso piceno in zona.

Le Artiste

Il premio San Martino è stato offerto dal CAMPE, presieduto dal sig. Ferruccio Benvenuti. Il Club Piceno Auto Moto d’Epoca ha fatto sfilare i suoi gioielli richiamati a Fermo dal’iniziativa dell’associazione Armonica-Mente guidata da Nunzia Luciani in occasione dell’evento “Vino, arte e motori retrò” che ha unito la cultura enologica delle locali cantine con la passione per il motorismo d’epoca. Non basta, perché tre brave pittrici: Mariella Brillantini, Lorena Massucci e Mimmi Monti, hanno realizzato per l’occasione una serie di dipinti a tema vino, vendemmia e panorami, abbinati alle diverse auto d’epoca.

I Vini

Presenti le cantine Lumavita, Di Ruscio, Madonna Bruna, Terra Fageto, Castrum Morisci, Casale Vitali, Vini Firmanum, Santa Liberata, Bastianelli, Centanni, Conti Maria, le Vigne di Franca, Rio maggio, I Fausti, La Pila, Ortenzi, Vitturini e Sgaly. Quartier generale dell’iniziativa è stato l’hotel Astoria. La consegna pubblica dei premi avverrà nei giorni di San Biagio, tra fine gennaio e inizio febbraio 2020. Il presidente Bonassi annuncia per quella data un nuovo riconoscimento: il Premio della Critica. «Saranno invitati alcuni giornalisti e influencer del mondo del vino per riassaggiare i vini che hanno partecipato al concorso, a distanza di qualche mese e dar loro modo di scriverne a beneficio dei tanti che fuori dalle Marche non hanno ancora il piacere di conoscere quanto questo territorio è capace di mettere nel bicchiere».

Da Sx Luciani, Benvenuti e Iommi

Intanto, sabato 23 novembre, all’interno della Fiera Mediterranea di Montegiorgio, Nunzia Luciani e Davide Bonassi, in stretta collaborazione con il Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea, organizzatore dell’evento, presenteranno le Vie del Vino, dei Sapori e dei Saperi. Una serie di itinerari dove bere, mangiare, visitare, conoscere i luoghi migliori della Terra di Marca.

di Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Venerdì, 15 novembre 2019

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