Civile Società. Torna la Colletta alimentare. Centinaia di volontari impegnati

Sabato prossimo li vedrete con il sorriso in volto e in dosso le pettorine gialle. Niente a che vedere con i gilet d’oltre Alpi, però. Sono, invece, quelli della Colletta Alimentare. Volontari. Tutti. Di specie ed esperienze diverse, di culture diverse, di professioni e mestieri diversi. Da Comunione e Liberazione all’Azione Cattolica, dall’Associazione Alpini a quella dei Carabinieri in congedo e Bersaglieri, dal Centro di solidarietà alle diverse Caritas del Fermano, dagli Scout al Movimento dei Focolari, dal Gruppo Graal a Gioventù studentesca, dalla Croce Verde a quella Gialla, dall’Avis all’Aido e Adamo, dalla Protezione civile al Rotary di Porto San Giorgio, dalla Fondazione Sagrini di Fermo a Il Samaritano di Porto Sant’ Elpidio. Un elenco lungo per tantissime persone che dalle 7,30 alle 20 di sabato 30 novembre si troveranno davanti ai supermercati e ai negozi di alimentari della nostra terra. Saranno all’Auchan, come alla Coal, Sigma, Tigre amico, Eurospin, Conad, Coop, Oasi, Si Con Te Superstore,Tuodi. Presenzieranno attivamente a Fermo, Lido San Tommaso, Lido di Fermo, Magliano di Tenna, Massa Fermana, Montappone, Monte San Giusto, Montegiorgio, Montegranaro, Monterurano, Pedaso, Piane di Falerone, Sant’Elpidio a Mare, Casette d’Ete, Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio, Amandola, Comunanza e Servigliano. Dappertutto, insomma.

Vi incroceranno alle porte, vi porgeranno un sacchetto chiedendovi di aiutare con la spesa alimentare chi non ce la fa. L’iniziativa, che è nazionale, viene lanciata ogni anno a fine novembre dal Banco Alimentare che si occupa principalmente di recupero del cibo. Gli alimenti donati saranno stipati in capaci magazzini per procedere poi alla conseguente distribuzione. Nel 2018, in Italia, il Banco ha consegnato cibo per 90.411 tonnellate, sfamando 1.506.322 persone in difficoltà. Sull’esempio e come conseguenza del Banco Alimentare sono nati, localmente, i Banchi di solidarietà. Quello di Fermo confeziona e distribuisce ogni 3-4 settimane 80/90 pacchi alimentari, aiutando famiglie, singoli ed enti del territorio. Si tratta di un enorme impegno per la solidarietà.

In occasione della Colletta di sabato, nel Fermano si mobiliteranno, come si diceva, diverse centinaia persone, capaci di dar vita anche a momenti festosi e molto creativi. Riceveranno l’appoggio in strumenti e materiale da alcune aziende private come La Freccia dell’ Adriatico di Campiglione di Fermo, che metterà a disposizione il deposito e il tir per la consegna degli alimenti a San Benedetto del Tronto, dove si trova il magazzino di stivaggio, quindi Poste Italiane, la Bricomax, che fornirà i furgoni di trasporto, la Da.Mi, la Pizzeria La Chimera e la Grisostomi Filippo. «È un gesto di solidarietà – dicono i promotori – che aiuta, per quel che si può, chi ha bisogno, ma soprattutto aiuta noi che lo facciamo iniziando a farci cambiare mentalità e guardare al prossimo prima di tutto, senza egoismi o chiusure». Una frase di Papa Francesco farà da bussola: «… Certo, i poveri si avvicinano a noi anche perché stiamo distribuendo loro il cibo, ma ciò di cui hanno veramente bisogno va oltre il piatto caldo o il panino che offriamo. I poveri hanno bisogno delle nostre mani per essere risollevati, dei nostri cuori per sentire di nuovo il calore dell’affetto, della nostra presenza per superare la solitudine. Hanno bisogno di amore, semplicemente».

Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, mercoledì 27 novembre 2019

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