Le Idee degli Altri. Lo sguardo di Sauro Longhi sulle Marche

C’è bisogno di sguardi nuovi. Lo scriveva Antoine de Saint-Exupéry ne Il Piccolo Principe. Il prof. Sauro Longhi non crede a quegli economisti che danno la nostra regione oltre la meridionalizzazione. L’ex rettore dell’Università Politecnica delle Marche, tornato docente di Automatica, si è sempre impegnato per una nuova crescita della regione. Lo intercetto che è appena tornato da Assisi dove, presso il Sacro Convento, alla presenza del Presidente del consiglio Conte, del Presidente del Parlamento europeo Sassoli, del Presidente della Conferenza Episcopale italiana card. Bassetti, e del Ministro per l’Università e la Ricerca Manfredi, ha assistito al lancio del Manifesto di Assisi che richiama l’Italia ad un «modello economico sostenibile sul piano ambientale e sociale… a un’economia a misura d’uomo contro la crisi climatica». Per Longhi, tale impostazione potrà «sviluppare un’economia più rispettosa dell’ambiente e capace di incrementare occupabilità e PIL». Longhi richiama anche il World Economic Forum di Davos, «dove tutti, anche i principali gruppi finanziari mondiali, hanno dichiarato che nel futuro investiranno solo su azioni che siano green e più rispettose dell’ambiente». Una strada sulla quale si sta muovendo l’Europa. Se le Marche, spiega l’ex rettore, vogliono rimanere regione fondamentale nello scenario europeo e quindi mondiale, dovranno sintonizzarsi su queste lunghezze d’onda. Necessario dunque «un nostro Green Deal per migliorare le produzioni, l’ambiente, per avere una regione più bella e ospitale dove meglio vivere oggi e soprattutto domani».

L’ex rettore Sauro Longhi

Le piccole e medie imprese caratterizzanti il tessuto marchigiano risultano una risorsa perché «agili nei cambiamenti, pronte nell’acquisire nuove tecnologie e nel valorizzare i propri collaboratori». Dunque, PMI snelle e veloci per intercettare i cambiamenti e migliorare prodotti e servizi. Occorre però una consapevolezza nuova e un nuovo dibattito. Un impegno a cui il prof. Longhi non si sottrae. Venerdì 31 sarà proprio a Fermo, alla Sala dei Ritratti, alle ore 18, come relatore all’incontro sul tema Scuola e Imprenditorialità-Il futuro che ci attende. L’iniziativa presa dal Comune di Fermo con l’Associazione ex allievi dell’ITI Montani, vedrà la partecipazione dei dirigenti scolastici Margherita Bonanni, Cristina Corradini, Stefania Scatasta, Sante Pessot, e di due imprenditori: Stefano Luzi e Paolo Vitturini. Perché? «Perché – risponde Longhi – la Scuola, l’Università, tutto il sistema dell’istruzione e la formazione avranno un ruolo fondamentale per le Marche ideali. Territori ricchi e propositivi sono quelli che affiancano ad un sano sistema produttivo una maggiore attenzione all’istruzione e quindi alla conoscenza». La convinzione è che «l’economia della conoscenza, rispettosa dell’ambiente, con orizzonti internazionali, è la direzione da scegliere. Non esistono altri percorsi che possano garantire sviluppo nel futuro». Questo implica anche scelte politiche adeguate. «Occorrono politiche di sistema, con piattaforme capaci di incentivare le singole azioni di internazionalizzazione, di innovazione e di trasformazione tecnologica». In conclusione: «Occorre una valigia piena di competenze e conoscenze per affrontare il viaggio che c’attende».

Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Mercoledì 29 gennaio 2020

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