Le Botteghe. La tentazione gastronomica di Michela e Roberto, a Fermo

Due fatti, domenica scorsa. Il primo è un lancio d’agenzia dell’ANSA: «A tavola, nella lunga quarantena casalinga imposta dalla politiche di distanziamento sociale per l’emergenza covid-19, il benessere è garantito da un regime alimentare che comprende gli alimenti della Dieta Mediterranea, le proteine ivi comprese i salumi della prossima Pasqua e il movimento praticabile tra le mura domestiche». Come dire: le cose buone ci salvano. Il secondo è l’intervista in diretta di Mario Calabresi al giornalista Paolo Massobrio, grande difensore, quest’ultimo, delle botteghe e dei sani alimenti. Rimango su questa scia raccontando la bottega di Corso Cefalonia a Fermo. La chiamano La Gastronomica. Potrebbe ben mutare il nome in La Tentazione, perché passando lì davanti e scrutando i cibi apparecchiati sui piani non può che venirci l’acquolina in bocca. Il cuoco è Roberto di Pietro. Le sue specialità sono lasagne supplì, cremini, brodetto e baccalà. Voleva fare il macellaio, ma nella vita si cambia e ci si appassiona anche ad altro. Così, sfumata la possibilità di gestire una macelleria, insieme a sua moglie Michela Guidotti ha preso le redini de La Gastronomica. Questi sono giorni in cui il lavoro non è al massimo. Così si può dialogare tranquillamente con Michela che un sorriso alla clientela non lo nega mai. La coppia ha scommesso sulle produzioni locali: sul miele di Colibazzi che arriva da Amandola, sulle confetture de La Golosa che salgono dalle piane di Montelparo, sulla pasta MADI di Grottammare, sul tartufo del Bosco d’Oro di Ascoli Piceno, sull’olio Alessandrini di Moresco, sui formaggi di Angolo di Paradiso di Amandola, sul pane Millevoglie di Recanati, e via ordinando dalle realtà dei piccoli/grandi produttori della Terra di Marca.

Roberto il cuoco

Sui vini, Michela non si pronuncia. Stavano realizzando un’apposita cantinetta quando il virus ha fermato i lavori. Ma solo temporaneamente. Poi, anche i vini saranno acquistati dalle nostre rinomate cantine. Così come delle aziende locali sono i liquori, che stazionano da sempre sugli scaffali. Spiccano tra gli altri l’Amaro Sibilla e il meno famoso eppure efficace Tonico, sempre dell’azienda Varnelli. L’Amaro di Erbe Tonico – Digestive «è ottenuto da un decotto, su fuoco a legna, di erbe officinali, radici e cortecce, tra cui spicca l’intenso aroma del rabarbaro. Dolcificato con miele dei Monti Sibillini, si distingue anche per la caratteristica opalescenza che gli deriva dal proprio dal miele».

Dolci non ce n’è, anche perché adiacente a La Gastronomica c’è il negozio Vizi e Sfizi che se ne intende. Però Michela, su commissione di qualche cliente affezionato, una crostata e un tiramisù non li fa mancare. Buoni? Giustamente non sta a lei dirlo (“mai chiedere all’oste la bontà del suo vino”). Però gli altri dicono di sì.

La clientela? «Beh – risponde Michela – quella del centro storico e di alcuni quartieri di Fermo, poi di qualche comune limitrofo e i turisti».

Progetti? «Ce ne sarebbero diversi. Speriamo che si riparta con l’estate». Ed è quello che auguriamo a tutti.

Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Giovedì 9 aprile 2020

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑