I Grilli e le api

Prima meccanico. Riparatore d’auto. Con ultimo impiego alla Nissan di Porto San Giorgio. Poi apicoltore in tre paesi collinari e premontani. In sintesi, questa è la storia professionale di Matteo Grilli, 39 anni, nativo di Fermo, da due lustri residente a Falerone. Non che la nuova professione sia nata smontando turbine e aggiustando motori. Matteo la passione delle api ce l’aveva sin da ragazzo complice un conoscente apicoltore di vaglia che gli regalò due alveari. Diversi anni dopo, la svolta. Perché non rendere la passione un mestiere? Detto e fatto. A Falerone c’era un campo dei parenti. Matteo lo prende in affitto. Così come un altro appezzamento lo prende a Montefalcone Appennino. Però lui e la sua compagna Tamara avvertono l’esigenza di fare qualcosa di più, di un punto stabile da sviluppare facendo anche altro oltre all’apicoltura. Ed ecco l’acquisto di un podere a Smerillo, in contrada Cortigliano. Ora gli alveari sono cento. Quasi ogni giorno Matteo si sposta da Falerone a Montefalcone a Smerillo. Bisogna custodire le api ma anche badare alle piante officinali. Eh sì, perché l’azienda agricola Grilli si è mossa anche su questo binario. Un ettaro di terreno è stato destinato a lavanda, rosmarino, salvia e timo. Servono per la preparazione degli olii essenziali.

Matteo ha fatto crescere anche un roseto: 200 rose da cui estrarre l’acqua di rosa. Sia le piante officinali che le rose servono per la preparazione di prodotti di cosmesi.

C’è da dire che l’azienda è certificata bio, per cui nessun trattamento è previsto con elementi chimici. Questo dà maggiore qualità ma richiede anche maggior lavoro. Prendete il caso delle piante officinali. Hanno bisogno continuo che vengano estirpare le erbe infestanti.

Nel cambio di lavoro, Matteo ha seguito i corsi di formazione dell’ASSAM e del Consorzio apistico di Ascoli/Fermo.

Nel 2019, la produzione di miele ha risentito del clima non certo favorevole. Nessun miele d’acacia è stato prodotto. Ci si è contentati del solo miele Millefiori. Quest’anno la speranza è riposta nel Coriandolo e nel Castagno.

L’azienda Grilli raggiunge i clienti attraverso i mercatini del territorio. Matteo gira con il suo tavolo, espone i suoi mieli e i suoi olii. Gli piace dialogare con i clienti. «La nostra – ripete spesso – è semplice passione per la natura e la campagna».

Ora c’è un progetto. Matteo, aiutato da Tamara quando può (lei fa un altro lavoro), vorrebbe allestire un laboratorio più grande dell’attuale che ha a Falerone, e un punto vendita (che non ha a Falerone) a Smerillo. Il luogo è ammaliante, la montagna è a due passi, l’aria è buona, così i prodotti dell’Apicoltura Natural Farm Grilli (questa la ragione sociale), già buoni di per se stessi, possono arricchirsi del valore aggiunto di un terra felice.

C’è un altro aspetto: «Il nostro obiettivo – dice Matteo pensando alla serenità dei suo campi – è proprio questo: fermarsi a riflettere… condividere con voi il nostro mondo, ritornare alle vecchie tradizioni e riscoprire il territorio a cui apparteniamo … ». Ci piace!

Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Venerdì 8 maggio 2020

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