Questione di pane. Questione di grani. Una petizione per la nostra salute.

Dopo aver adottato il marchio Dieta Mediterranea, da unire ai loro brand particolari, sono diverse le aziende agro-alimentari del Fermano e dell’Ascolano che, coltivatrici di grano, stanno aderendo al Manifesto del pane artigianale, firmando una petizione nazionale. L’iniziativa è stata lanciata dall’Università della Farina, in vista del prossimo Congresso sul Pane, che si svolgerà online. Il titolo del manifesto è “Stop! Chiediamo a contadini e panettieri grani e pani che migliorano ambiente e salute”. Le parole chiave proposte sono dieci.

1) FILIERA. Il pane artigianale è il risultato finale del lavoro di squadra lungo filiere agroalimentari fondate sulla rotazione delle colture.

2) CLIMA. La scelta del grano per il pane deve superare le frontiere regionali, secondo le condizioni meteorologiche dalla semina al raccolto.

3) BIODIVERSITÀ. Il valore di un territorio, in termini di qualità stabile del raccolto, è legato alla biodiversità delle semine, in risposta alle variazioni climatiche, avvicinando gli agricoltori alla natura con tecniche colturali partecipative ed evolutive.

4) SOSTENIBILITÀ. Il prezzo del pane deve trasferire il giusto guadagno a tutti gli attori della filiera, in particolare garantendo agli agricoltori le risorse economiche da investire nella salute dei terreni e dei raccolti.

5) RISPETTO. Il rispetto della salute delle persone passa attraverso il rispetto verso l’ambiente, la conoscenza delle dinamiche climatiche e la messa in atto di contromisure naturali basate sulla sopravvivenza dei semi più resilienti.

6) INTEGRALE. La forza nutrizionale del grano è distribuita in tutte le frazioni del chicco e la farina deve contenerne il più possibile, nel rispetto dei limiti di legge.
7) VITALITÀ. Farine ricche di fibre impastate con lievito madre vivo contribuiscono all’equilibrio del microbiota intestinale, rafforzano il sistema immunitario e facilitano la digestione dei carboidrati.
8) NATURALITÀ. Il pane buono e sano nasce da grani di alta qualità panificabile, macinati in pressoché totale sicurezza alimentare, utilizzando tecnologie capaci di restituire farine pulite, nutrienti e gustose, realizzate per una panificazione totalmente naturale.
9) DURATA. Lo spreco e l’abuso del pane si eliminano se la sua bontà dura più giorni, privilegiando formati grandi e impasti di farine ricche di fibre e lievito madre vivo.
10) ESSENZIALITÀ. Il pane artigianale deve essere essenziale, cioè sintesi utile della sensibilità per l’ambiente e per la salute dell’uomo.

È possibile firmare la petizione al seguente indirizzo https://www.change.org/p/agricoltori-stop-chiediamo-a-contadini-e-panettieri-grani-e-pani-che-rispettano-ambiente-e-salute?utm_source=share_petition&utm_medium=custom_url&recruited_by_id=52cbf030-e46e-11e4-a38e-cdda33301939

Le recenti indagini danno in crescita il turismo del food nel nostro territorio. Purché legato alla qualità dei prodotti e all’ambiente salubre, soprattutto collinare e montano.

Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Venerdì, 5 giugno 2020

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuito su WordPress.com.

Su ↑