MINORI PER MODO DI DIRE. Stefano Tosoni: il teatro, gli incontri, l’amore

Sabato scorso, a Rocca Tiepolo di Porto San Giorgio, il pubblico è rimasto colpito dalla sua doppia interpretazione: quella del bambino e quella del padre.

Stefano Tosoni, attore di 44 anni, li ha impersonati entrambi, con la voce che mutava improvvisa: quella del pre-adolescente e quella dell’adulto. Le voci di due paure in un mondo apocalittico dove imperversano i violenti e anche i nuovi cannibali. Ma dove un lumicino di speranza esiste ancora. E dove i “buoni” non sono stati del tutto sconfitti: resistono. Tosoni, insieme ad altri lettori, ha portato sul palco brani del libro La Strada di McCharty.

Stasera invece, sempre a Porto San Giorgio e sempre a Rocca Tiepolo, toccherà ad Epos, il primo episodio della stand-up tragedy riguardante l’Iliade. Stefano, che sarà Achille e non solo, ha messo in cantiere questo progetto insieme ad un altro Stefano: de Bernardin.

Tosoni è sangiorgese divenuto fermano spostandosi di pochi metri: vive a Salvano, con Venusia, anch’ella attrice, e la piccola Linda che non porta mai ai suoi spettacoli per evitare, lui, di commuoversi. Con la sua compagna, e grazie al Centro Studi Calamandrei, ha recitato a Torino e in giro per l’Italia in un lavoro teatrale, da lui stesso scritto e messo in scena, sul tema della violenza, e della violenza sulle donne. Nel capoluogo piemontese ha avuto di fronte 800 studenti delle Superiori. Silenziosi, in ascolto, con cuore aperto, pronti al ringraziamento. «È stata una grande soddisfazione – racconta – accorgermi dello stupore e della sensibilità dei giovani. Atteggiamenti che fanno giustizia di tanti luoghi comuni sui ragazzi».

Stefano, laureato in Economia e Commercio, ha iniziato la sua professione di attore con il Teatro del Canguro. Poi, ad Ancona, ha frequentato la scuola di formazione del Teatro stabile delle Marche, dopo di che i corsi di specializzazione sono stati moltissimi.

L’attore Sefano Tosoni

È anche regista e drammaturgo. Il 18 aprile scorso avrebbe debuttato con l’ultima sua opera: Alma Mater, storia di tre sorelle alla ricerca di una madre scomparsa. Appuntamento saltato a causa del COVID-19, così come saltati ne sono stati altri di appuntamenti. In queste settimane sta lavorando ad alcuni video e spot.

Il progetto Volevo solo fare Shakespeare vinse un bando regionale, nel 2013. Tosoni girò la penisola da Ancona a Roma a Gaeta…

Da oltre dieci anni, a Porto San Giorgio, tiene un corso alla Scuola di Teatro con 70-80 allievi.

Nel 2016 ha vinto ad Asti un prestigioso premio destinato ai migliori monologhi. Lo scrisse e interpretò avendo sua madre Maria Grazia come destinataria. Racconta la sua scelta di far l’attore. Perché, l’attore? Perché mai capace di fare una rissa, perché mai risposto male ad un professore, perché mai stato bravo con i numeri o alla boxe, perché non gli piace far l’avvocato o il medico, perché potrà essere un re senza una spada, perché vorrebbe essere come Amleto, perché non ha le palle per rapinare un supermercato, perché non vede la luce alla fine del tunnel… Perché, soprattutto, non vuole ammazzare l’amore.

Il monologo di Stefano gira in internet. Una ragazza l’ha portato con grande successo all’esame finale dell’Accademia di Milano. Stefano lo ha saputo dopo. Come dopo ha saputo di altri interpreti del suo lavoro. Ride soddisfatto. «Quel che m’interessa non sono i soldi o l’intrattenimento fine a se stesso. Mi interessa lasciare qualcosa». Centro!

Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Sabato 18 luglio 2020

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑