Sostegno, vicinanza e aiuto ai giovani delle terre terremotate. I progetti della Caritas

La Caritas diocesana sempre più in campo per sostenere e qualificare. Un aiuto alle persone specie nelle zone del terremoto. Ne parliamo con Stefano Castagna, esperto in progettazione sociale, consigliere della “Fondazione Caritas in Veritate” e responsabile area progetti Caritas diocesana.

Il vostro lavoro.

«La Caritas Diocesana di Fermo è impegnata da anni nelle zone colpite dal sisma e grazie al contributo di Caritas Italiana ha avviato quest’anno il progetto “Le radici del futuro” che è promosso in rete da tre Diocesi: quella di Fermo, quella di Ascoli Piceno e quella di San Benedetto del Tronto. Tale progetto riguarda le zone colpite dal terremoto del 2016 ed ha lo scopo di continuare l’attività di vicinanza, stimolo e accompagnamento delle comunità locali. Parlando in termini di geografia ecclesiale, le vicarie toccate sono quelle di Amandola (con i comuni della montagna) e di Corridonia (con i centri limitrofi)».

A chi è rivolta l’attenzione?

«Soprattutto ai giovani e alle famiglie, prevedendo sia attività di aggregazione e ludico-educative sia anche iniziative di animazione della comunità e di stimolo. Il metodo è quello dell’ascolto e dell’accompagnamento. Tra le attività avviate, oltre alla formazione e al sostegno alle famiglie in difficoltà, vorrei sottolineare “Il Baule dei Sogni”» .

Cioè?

«L’iniziativa “Il Baule dei Sogni” presa in collaborazione con l’equipe del Progetto Policoro della Diocesi, è dedicata a ragazzi e giovani, età compresa tra i 16 e i 35 anni, che vivono nel territorio delle due vicarie, con l’intento di sostenere, se necessario anche economicamente, iniziative, idee, progetti sul territorio. Avviata a maggio scorso, ha già coinvolto 12 giovani».

Stefano Castagna in una iniziativa in montagna

Come la promuovete?

«Incontriamo i parroci, usiamo i canali social, abbiamo colto l’occasione dei centri estivi. Diffondiamo il progetto anche grazie alle associazioni giovanili e a quelle che lavorano con giovani».

Entrando più nello specifico?

«Le idee e i progetti dei giovani aiutati sono magari piccoli passi: dal sostegno economico per ottenere la patente di guida, importante nelle zone non servite ai mezzi pubblici, al corso di formazione o anche al corso di specializzazione post-laurea. Non mancano però anche alcune iniziative di carattere professionale-lavorativo. Due giovani, ad esempio, hanno avviato insieme un’azienda agricola; una giovane diplomata sta partendo con la sua piccola impresa; una neo laureata ha ottenuto da noi una compartecipazione per un master, ad un altro laureato è stato concesso un contributo per diventare guida naturalistica. Abbiamo aiutato ragazzi per la loro partecipazione a corsi per pasticceri, per ristorazione (barman), abbiamo assistito una ragazza che aprirà un salone da estetista. Quando vengono proposte o idee di carattere professionale o imprenditoriale si attiva anche il supporto di esperti e di consulenti per aiutare il giovane a definire l’idea e gli aspetti economici e gestionali. Poi, per evitare l’assistenzialismo, a fronte del sostegno economico, invitiamo i giovani a coinvolgersi in attività a favore della comunità locale; chiamiamole pure attività di impegno civico».

Il rischio assistenzialista però esiste.

«Appunto per evitarlo, ma più che altro per costruire una mentalità diversa, chiediamo ai ragazzi da noi sostenuti di svolgere attività di volontariato nel proprio territorio o presso le Caritas vicine. Questo per far crescere una modo di pensare e vedere le cose più comunitario, solidale, attento al prossimo».

Che ne dice dei giovani d’oggi?

«Noi cerchiamo di star loro vicini, di percepire i loro bisogni e di rispondere insieme. Ho notato con piacere che, durante il periodo della pandemia, diversi di loro non hanno perso tempo, non si sono lasciati andare. Hanno colto l’occasione invece per migliorare le proprie competenze e offrire un servizio al territorio».

L’augurio?

«Coltivare sempre la speranza».

Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Mercoledì, 7 ottobre 2020

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