Caso unico nella storia: le Riduzioni dei Gesuiti, che legano i Guaranì alle Marche

Il Cammino di oggi ci porta nella terra… dei Guaranì, un’area localizzata nel Brasile meridionale al confine con Paraguay, Uruguay, Bolivia e Argentina. Quattro secoli fu lo scenario di un evento unico nella storia, che legò quelle terre alle nostre Marche. A raccontarcelo è Marina Massimi, sangiorgese, psicologa, con un curriculum sterminato di specializzazioni, per decenni insegnante all’Università di San Paolo del Brasile. Insieme ad un gruppo di ricerca, sta portando avanti un progetto sulla storia delle Riduzioni gesuitiche legato all’Istituto di Alti Studi (Instituto Estudos Avançados) sempre dell’Università di São Paulo, che prende il nome di “Tempo, memória e pertencimento” (Tempo, memoria e appartenenza). Lo studio vede la collaborazione del prof. Emanuele Colombo della DePaul University di Chicago, coordinatore della Data Base Indiepae del Boston College. Ma che c’entrano le Marche? C’entrano perché uno dei protagonisti delle Riduzioni fu il gesuita fabrianese Giuseppe Cataldino di cui la Massimi ha scritto nella rivista L’Azione.

Dal film The Mission

Nel 1605 il giovane marchigiano fu inviato in Perù, erano gli anni delle grandi missioni gesuitiche in India, Giappone e Americhe. E numerosi erano i giovani che chiedevano al Padre generale di essere inviati oltre Europa. E lo facevano perorando la causa con lettere rinominate Indipetae (riciesta di invio nelle Indie). Cataldino fu partecipe della «genesi di un nuovo ambizioso progetto missionario della Compagnia di Gesù: la creazione della nuova Provincia del Paraguay».

Ma cos’erano le Reducciones? Sarebbero stati «grandi villaggi di Guaranì convertiti al cristianesimo e riconosciuti giuridicamente come sudditi della corona spagnola, i quali potevano usufruire liberamente dei frutti del proprio lavoro e pagavano regolarmente le tasse al Re di Spagna». Era un modo legale studiato dai Gesuiti per sottrarre i Guaranì alla schiavitù. La corona di Spagna accettò. Il Provinciale del Paraguay Torres Bollo si recò successivamente a Roma. Per costituire la Provincia del Paraguay, e operarvi con le Riduzioni, occorreva il permesso dal Padre generale, che arrivò. Ma Torres Bollo fece di più: si recò pellegrino a Loreto per porre la nuova Provincia sotto la protezione della Vergine Lauretana. La Madonna di Loreto, Cataldino da Fabriano e, dunque, le Marche entrano in questa incredibile vicenda. Il giovane, molto legato al santuario lauretano, e i suoi tre nuovi compagni «fondarono così una Riduzione dedicata alla Madonna di Loreto, e poi un’altra dedicata a Sant’Ignazio». Ma non ci si fermò qui.

La docente Marina Massimi

Su quell’esempio, nacquero nuove Riduzioni «fino alla creazione – scrive la Massimi – dei Trenta Popoli, esperienza unica nella storia che durò per circa 150 anni». Nei fatti, erano trenta Riduzioni tra loro connesse, «dove si svolgeva una intensa vita sociale, economica ed artistica». La gestione era in mano agli indios, i gesuiti supervisionavano. Poi accadde quello che il grande film di Roland Joffé, The Mission, racconta con drammaticità e verità: le potenze di Spagna e Portogallo strinsero un accordo, le terre dei Guaranì furono conquistate con il massacro dei nativi (ne morirono 1.500). Le Reducciones ebbero così una fine tragica, e i Gesuiti furono soppressi. Padre Cataldino ebbe la fortuna di non vedere le stragi. Divenuto superiore della Provincia del Paraguay, morì nel 1653, sepolto nella riduzione di San Ignacio Minì.

Una storia stupenda, che lega le Marche al continente lontano. Una storia da non dimenticare. Da approfondire invece, perché vi furono protagonisti altri marchigiani ed un paio anche di fermani.

Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Domenica 15 novembre 2020

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