Frantoio e boutique del gusto. L’oleificio Miconi di Servigliano

C’era una brutta stazione di servizio. Oggi invece, sulla strada che da Servigliano porta ad Amandola, in quella piazzola dove si alzava la pensilina e le pompe di benzina, si staglia un bell’ulivo e, dietro all’albero che sta diventando sempre più rigoglioso, è stata allestita una – consentitemelo – boutique del gusto. Una struttura che ha inglobato il frantoio, che si trova sul di dietro, verso la collina. Siamo infatti in casa Miconi: Oleificio Miconi per l’esattezza. L’azienda familiare, e storica, oggi è diretta da Massimo Miconi, con suo padre Giovanni che non rinuncia a farsi due passi in quello che è stato il suo orgoglio. Ma perché boutique del gusto?

Perché all’interno dell’edificio basso, ad un piano, un ampio locale rettangolare ospita le produzioni agro-alimentari soprattutto marchigiane, ma anche umbre, venete, pugliesi. Insomma, il meglio della qualità alimentare realizzata in modo artigianale e tradizionale. Passo in rassegna gli scaffali: miele di Monte San Martino, legumi e pasta artigiana dell’Alto maceratese, vini di Campofilone, marmellate dell’Anconetano, e poi: cioccolato piemontese, panettoni lombardi, salami felini parmensi, cotechini e risi veronesi, olive pugliesi e cipolline liguri… Ma non era un oleificio questo? Certo: era ed è un oleificio. Ma Miconi ha voluto offrire alla clientela anche qualcosa di altro. Però l’olio resta il business dell’azienda che in questo campo opera dal 1837. Ed ecco allora il Blend-olio extra vergine di oliva, ottenuto da un mix equilibrato di cultivar nazionali e varietà tipicamente locali; il Biologico, estratto a freddo da un perfetto mix di cultivar locali; e gli oli aromatizzati al tartufo. E poi, l’ultimo nato: Il Sybilla, olio di montagna perché gli ulivi sono cresciuti sui campi di Amandola e Monte San Martino. Per Il Sybilla è stata realizzata una bottiglia specialissima per eleganza ed etichetta.

L’azienda s’è anche impegnata in una linea di saponi e cosmetici all’olio di oliva: sapone liquido, shampoo, creme varie. «Sono ideali – precisa Massimo Miconi – per il benessere della persona». Ma lui non si fermerà qui. Userà il periodo tra Natale e Pasqua per abbellire ulteriormente le pareti della boutique. Vuole allestire un grande schermo dove proiettare le diverse fasi del lavoro del frantoio. Poi, per Pasqua, l’intenzione è quella di aprire sull’ampia piazzola una bruschetteria dove la bruschetta dell’ottimo pane locale sarà occasione per degustare l’olio della Casa e apprezzarne i sapori.

«Certo – mi dice – abbiamo aperto il locale in un periodo dove ci ha colti la pandemia con tutte le conseguenze del caso, tra cui i restringimenti in casa che hanno più che dimezzata la clientela. Ma noi andiamo avanti. Siamo sereni. Il futuro arride a chi lavora seriamente. Tornerà la gente a viaggiare, a risalire verso la montagna e a scendere verso il mare. Noi ci saremo». Giovanni, il patriarca, annuisce e guarda dallo sdraio la Sibilla e rimugina su tutte le sue leggende.

Uscendo noto due sacchetti, produzione Miconi: farina per polenta e legumi nostrani.

Buon appetito!

Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Venerdì, 11 dicembre 2020

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