Chesterton: la scuola italiana che fa… scuola negli USA

Ora lo dicono anche gli psicologi e gli psicanalisti più autorevoli: esiste un’emergenza educativa. Dieci anni fa, l’allarme lo lanciava Benedetto XVI. E c’è stato chi quell’allarme lo ha preso molto sul serio. Come la Scuola Libera G. K. Chesterton di San Benedetto del Tronto, nata nel 2008 per decisione dell’avvocato Marco Sermarini e di sua moglie Federica e di un successivo gruppo di giovani coppie della città.

Una gita d’istruzione della scuola Chesterton

A far scattare l’idea è stata una frase del grande scrittore inglese Chesterton. Così scriveva il creatore di Padre Brown: «La gente è inondata, accecata, resa sorda e mentalmente paralizzata da un’alluvione di volgare e insipida esteriorità, che non lascia tempo per lo svago, il pensiero o la creazione dall’interno di sé». Una scuola diversa ci voleva. Parte così la Chesterton, con l’obiettivo di sperimentare qualcosa di altro. Si configura né statale né paritaria. È scuola paterna o parentale, scuola delle famiglie. Ed è legittima. La si può fare. La si fa. E funziona: un ottantina gli iscritti. L’articolo 33 della Costituzione la supporta: «L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato». Una sfida. Accettata e vinta. Dove le limitazioni diventano opportunità. «I nostri alunni – spiegano – sono tenuti a sostenere ogni anno gli esami di idoneità alla classe successiva presso una scuola pubblica o paritaria, oltre i normali esami di licenza e di maturità. Lungi dall’essere una traversia, questa è un’opportunità di rendere conto della propria esperienza, della sua serietà, un’occasione in più di far crescere il senso di responsabilità e la qualità del lavoro dei nostri alunni». Così, piano piano cresce la Scuola media, il Liceo delle scienze umane, l’IPIA-Operatore del Benessere, e l’IPIA-Elettricista.

La Chesterton non gode dei finanziamenti garantiti alle scuole paritarie, «ma d’altra parte – sottolineano i promotori – ci consente di scegliere i docenti secondo gli ideali posti a base della scuola e che la scuola intende perseguire». Oltre alle donazioni e alle offerte, l’annuale Chesterton Gala è una delle modalità di raccolta fondi per l’istituto.

Una scuola che sta facendo… scuola. Ne ha scritto diffusamente il giornalista statunitense Rod Dreher nel suo best seller internazionale L’Opzione Benedetto.

Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Sabato, 24 aprile 2021

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