Civile società. Il Talento de Il Talento, cooperativa di Morrovalle

Il prossimo cinque maggio, la Pastorale Sociale e del Lavoro dell’arcidiocesi di Fermo proporrà un nuovo incontro on line. Tra le buone pratiche indicate, figurano quelle de Il Talento di Morrovalle, una cooperativa di tipo B, che cura l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. È nata l’undici settembre del 2013 su impulso di un gruppo di genitori dell’associazione “Amici del Talento” che continua a fiancheggiare la cooperativa nell’attivazione di alcuni laboratori come quello teatrale e nella ricerca di fondi. Tornando alla coop., il presidente Gabriele Astolfi spiega: «Siamo una Cooperativa che persegue l’interesse generale della comunità per la promozione umana e l’integrazione sociale dei cittadini, con lo scopo di inserire al lavoro persone svantaggiate e, tramite la gestione in forma associata dell’azienda nella quale prestano la propria attività di lavoro, garantire continuità di occupazione lavorativa e le migliori condizioni economiche, sociali e professionali».

Astolfi ringrazia il comune di Morrovalle per aver concesso ad un canone simbolico una casa di campagna con cinque ettari di terreno nella collina che da Morrovalle digrada verso Trodica. Il lavoro dei ragazzi «svantaggiati» è soprattutto quello agricolo: la coltivazione dell’orto, la raccolta delle verdure e conseguente etichettatura, la realizzazione di marmellate, etc.. Il Talento può contare su cento alberi, albicocche in specie, 45 ulivi già in produzione e 100 piantati di recente. Prima della pandemia, i prodotti venivano offerti in occasione dei mercatini del territorio.

Oggi è attivo il porta a porta e la consegna attraverso un negozio di una azienda agricola. Con i prodotti della terra, gli ospiti realizzano anche le «bomboniere solidali». Ma Il Talento opera anche nell’ambito «dell’arte, dell’utilizzo di materiali di riuso, della produzione artistica e artigianale e più in generale di tutte le attività rivolte alla conservazione dell’ambiente ed allo sviluppo sostenibile, equo e solidale».

Due i progetti per il futuro. Il primo riguarda l’apertura di una casa vacanze per famiglie con giovani svantaggiati. Per questo obiettivo dovrà essere sistemato il Casale già in uso che dispone di un piano terra, un primo piano e una soffitta. Il secondo obiettivo è la realizzazione di una «osteria» dove gustare cibi a chilometro zero, alcuni dei quali prodotti in casa.

Scopo prioritario della coop.? Il recupero e la qualificazione umana, morale, culturale, professionale dei giovani.

Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Giovedì, 29 aprile 2021

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