Le donne di Pandolea. L’olio di qualità

Viva l’olio! Viva le donne! E viva Pandolea! Non sappiamo se l’abbiano esclamato in modo così diretto i 50 universitari europei della recente International Student Competition. Sicuramente sono rimasti impressionati dall’intervista da loro realizzata alla presidente di Pandolea, la signora Loriana Abbruzzetti da Monterubbiano. Intraprendente, innamorata di quel salutare prodotto che è l’olio, Loriana è un vulcano di proposte. L’abbiamo incontrata presso l’agriturismo di famiglia, adagiato su un colle di Fermo che guarda mare e monti, scorge la Sibilla, vede il Santuario di Santa Maria a Mare, evoca la battaglia tra francesi e borbonici. Perché scrivere anche di questo? Perché l’olio delle nostre contrade contiene il profumo della terra, ed insieme le nostre tradizioni e la storia di queste contrade.

La presidente Loriana Abbruzzetti

Ma veniamo a Pandolea, all’associazione nata da diversi anni che vede lavorare in accordo le donne dell’olio extravergine, donne che «hanno valutato di avere in comune esperienze, realtà, problemi e passioni da mettere intorno allo stesso tavolo». Scorrendone la lista, si nota che la chiamata a raccolta va da Agrigento ad Imperia, da Cagliari a Siena. È l’Italia della salute. L’Italia della qualità. Tra gli obiettivi, spiega la signora Loriana, c’è quello «di aiutare soprattutto i giovani consumatori ad allenare il palato all’extravergine e a riconoscere le differenze tra un prodotto e l’altro in base alle caratteristiche di provenienza. Rispetto ai prodotti industriali, tutti uguali, il vero extravergine 100% italiano è caratterizzato da tantissime sfumature diverse e da un gran patrimonio di tipicità: imparare a conoscere questi aspetti può aiutare i consumatori a riconoscere e scegliere la qualità». Chiamasi educazione. Chiamasi cultura! Una consapevolezza che, dopo la presentazione della Rete delle donne dell’olio del Mediterraneo durante la Prima Conferenza Internazionale tenutasi a settembre scorso, ha portato ad una seconda conferenza il 24 aprile 2021 che ha approfondito quattro aree tematiche, la prima delle quali è stata proprio l’Educazione Alimentare.

«Pandolea – sottolinea l’Abbruzzetti – è parola inventata che riprende nell’emozione del suono il mito di Pandora: la donna–madre-generatrice con la doppia valenza di “colei che tutto dona” – questo il significato del nome greco -­ nel male (dal suo vaso usciranno i guai per gli uomini, rei di essersi impadroniti del fuoco), ma anche nel bene perché nel vaso rimane chiusa la Speranza».

Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Venerdì, 4 giugno 2021

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