Quarto Campus per i diabetici del Fermano. E assemblea dei soci il 27 giugno

Tutto pronto, o quasi, per il quarto Campus indirizzato ai pazienti diabetici di tipo 1.

L’Associazione Tutela Diabetici del Comprensorio fermano (organizzazione di volontariato) ha già pronta la scaletta del programma. Saranno tre giorni (24,25 e 26 settembre prossimi) in una residenza di alta collina, in mezzo alla natura, in un luogo a cavallo tra Marche ed Umbria.

L’iniziativa che sta particolarmente a cuore alla presidente Rosalba Scolaro e ai suoi collaboratori e associati, ha finalità diverse. «Vogliamo favorire – spiega la Scolaro – un confronto tra i pazienti, sviluppare un processo di sempre maggior autostima, favorire l’accettazione di sé superando certe preoccupazioni, timidezze e chiusure, e sviluppare maggiormente la consapevolezza del proprio stato sapendo gestire il proprio diabete».

Il Campus prevede la presenza di 40 pazienti (età compresa tra i 20 e i 60 anni) con «diabete mellito di tipo 1 in terapia con microinfusore e in terapia multiiniettiva». A loro disposizioni sarà messo un team formato da medici e infermieri. Alcune guide condurranno il gruppo nelle escursioni in montagna. La Scolaro descrive un Campus dove a primeggiare sarà «l’educazione diabetologica» con la sua metodologia: «controllo della glicemia durante le giornate, prima dei pasti e dopo le attività svolte; possibilità per i partecipanti sia con microinfusore che in terapia multiiniettiva di poter mettere un sensore per la valutazione glicemica durante le escursioni; valutazione insieme alla dietista di quale tipo di approccio alimentare sia più consigliabile per la tipologia delle escursioni proposte, verificare il da farsi in caso di ipoglicemia e la conta dei carboidrati prima dei pasti principali».

Intanto, la presidente ha convocato per il 27 giugno (ore 17 presso il ristorante Cobà Beach di Porto San Giorgio) l’assemblea sociale (200 i soci) nel corso della quale leggerà la sua relazione annuale e presenterà i bilanci per l’approvazione. Sarà anche l’occasione per celebrare il XXXV della costituzione dell’associazione.

Durante l’incontro verrà presentato ed illustrato il progetto del Bracciale salvavita, «nuovo dispositivo che andrà ad integrare quelli già in funzione in modo da rendere più efficace l’assistenza a colui che lo indossa».

«Anche durante il periodo della pandemia – conclude la Scolaro – abbiamo continuato a lavorare per essere vicini ai pazienti e risolvere i problemi, in accordo con le autorità e gli enti preposti all’assistenza sanitaria».

Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Giovedì, 17 giugno 2021

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