Gente di Campo. Valerio Silenzi: l’uomo che alleva cavalli

I cavalli! «… li scalda il sole, li lava la pioggia, li seleziona il gelo, li irrobustisce li spazzola scirocco, li striglia tramontana, risplendono alla luna…». È la Saga-Opera equestre di Giovanni Lindo Ferretti. Il personaggio che più di altri Valerio Silenzi vorrebbe incontrare. Stessa passione per i quadrupedi, stessa ricerca del senso della vita.

Valerio ha 39 anni, di Montegiorgio, studi classici a Fermo, di diritto a Bologna, per dieci anni manager in una azienda privata. Poi, all’inizio del 2021 la svolta: cambio di vita e cambio di professione. Ora o mai più, dice a se stesso. Così Valerio punta sui campi, soprattutto sugli animali, sui cavalli in modo speciale.

Diventa imprenditore agricolo. Vuole reinnestare i maialini che nel passato erano tipici della Terra di Marca. Ci sta lavorando. La passione gli viene da lontano, da suo nonno Egisto, allevatore e commerciante di suini. Quella dei cavalli gli discende probabilmente dal bisnonno Pino, ultimo in paese ad usare il calessino. Ma l’idea di fondo, oltre anche a quella della coltivazione delle piante officinali e da seme, è promuovere turismo equestre ed ippoterapia. Per quest’ultima sta frequentando il corso regionale.

Intanto, dopo aver sistemato a box la vecchia stalla dei maiali, può contare su tre splendidi esemplari: Arizona (la cavalla prescelta), Tuttomatto (il capostipite) e Valerio lux (ultimo arrivato).

I sette ettari di terreno in contrada Fegatara e i 3,8 alla periferia ovest di Montegiorgio serviranno soprattutto per il foraggio e altre produzioni sempre legate ai cavalli.

Nei giorni scorsi sono arrivati i mezzi meccanici per preparare gli spazi adatti all’ippoterapia.

C’è una cosa che tiene a precisare: «Non prevedo nessun tipo di agonismo». Prevede invece lunghe passeggiate a cavallo in Terra di Marca, condite di racconti, di esplorazioni, e di dimensione comunitaria.

«Il cavallo – specifica – per me non è un mezzo di locomozione, ma una dimensione di vita. È un compagno di viaggio dotato di un’enorme sensibilità». Ed ecco tornare il pensiero di Lindo Ferretti. Ma, nel suo dire, s’affaccia anche quello di Leopardi nel rapporto problematico con la natura.

Nelle prossime settimane insieme ad altri appassionati costituirà un’associazione con base a Montegiorgio.

«S’accende il fuoco, un cavallo vicino, comincia il cammino dell’uomo…».Strano animale, il cavallo e chi lo conduce: «potenza orizzontale, sapienza verticale».

Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Venerdì, 25 giugno 2021

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