Le Idee degli Altri. Gli inediti di Romolo Murri. Contributo per un dibattito

Prosegue da parte del Centro Studi Romolo Murri di Gualdo e dell’editore Andrea Livi di Fermo la pubblicazione degli inediti dell’illustre sacerdote fermano nato a Monte S. Pietrangeli nel 1870  e morto a Roma nel1944.

Dopo “La Chiesa e i tempi”, volume apparso nel 2016, viene ora dato alle stampe il “De regimine ecclesiae”, nell’edizione critica approntata dal prof. Paolo Petruzzi docente di Storia della Chiesa presso l’Istituto Teologico Marchigiano, che ha curato anche un’ampia Introduzione.

Romolo Murri

Alla fine degli anni Trenta, mentre si addensano in Europa le nubi dell’imminente catastrofe bellica, Romolo Murri, a suo tempo scomunicato da Pio X, riflette a fondo sulla condizione del Cristianesimo e della Chiesa con sorprendente rigore critico. La sua meditazione si articola intorno ad alcuni nuclei concettuali precisi e ricorrenti: la dimensione ad un tempo storica e trascendente della religione cristiana, il coinvolgimento della comunità credente nei dinamismi profondi della civiltà occidentale, la relatività delle istituzioni ecclesiastiche e della stessa cultura cristiana, impegnata nel corso dei secoli a discernere l’assolutezza della Rivelazione dalle sue espressioni temporali e mondane.

Murri riflette simultaneamente sulla natura della religione cristiana in quanto forma assoluta dello spirito (in polemica con l’attualismo gentiliano) e sulla sua realtà storica, nella quale i credenti e la stessa istituzione religiosa corrono sempre il rischio di occultare o deformare la realtà della Fede.

Per quanto elaborato in un’epoca ormai distante dalla nostra, il pensiero murriano non manca di suggestionare il lettore di oggi. Sono ancora attuali le parole del celebre fondatore della prima Democrazia cristiana che invitano a riscoprire le radici spirituali del Cristianesimo, mantenendo fermo lo sguardo al suo complesso e drammatico corso millenario, senza retorica e soprattutto senza sterili trionfalismi apologetici.

Murri, come si legge nell’enciclopedia Treccani, fu «propugnatore di un maggior impegno politico dei cattolici, agì come voce critica nei confronti del conservatorismo delle gerarchie ecclesiastiche, cercando una conciliazione tra socialismo e dottrina sociale della Chiesa».

Le pubblicazioni del Centro studi possono contribuire alla necessaria ripresa di dibattito tra i cattolici impegnati nel sociale e nella politica. Cattolici oggi silenti e forse anche timorosi.

Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Mercoledì 14 luglio 2021

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