Minori per modo di dire. Le Ricette di Bea

La soddisfazione maggiore? Il «panino». Non uno qualunque: il Paccapork, invece, entrato nel menù di un importante bistrot sangiorgese. Unione di finocchio marino e di carne di maiale. «Una maialata da gustare morso dopo morso».

Bea è Beatrice Santarelli, 35 anni, studi turistici al Tarantelli di Sant’Elpidio a Mare e dal 2011 impegnata nelle Ricette di Bea. La nostra, che abita a Porto San Giorgio e lavora al Verde Mare di Marina palmense, è figlia di cotanta madre e nipote di cotante nonne. Nel senso che quanto ha imparato ai fornelli lo deve alle sue donne oggi scomparse, meno che nonna Sandra. La mamma Roberta, era cuoca sopraffina, con esperienze multiple; la nonna Licia, cuoca lo era per necessità, e per passione: ogni fine settimana riuniva a casa l’ampia famiglia passando giorni a preparare i piatti migliori. Nonna Sandra ha ancora da insegnare.

Beatrice in azione

Bea ha imparato guardando e mettendo le mani in pasta. A tre anni, mentre le sue amichette giocavano con le bambole, lei spargeva farina sui tavoli e impastava il pane.

Poi, nel 2011, come spesso accade, è il caso a indicarle la strada da percorrere. Un gruppo di conoscenti si ritrova all’aperto con i propri figli. Bea ha preparato gli hambuger. «I ragazzi sono ghiotti dei tuoi hamburger – le dice l’amica – ma che ci metti?, Perché non ci riveli la ricetta?» La ricetta? «Va bene: adesso ve la detto» risponde lei. «Ma invece di dettarla solo a noi, perché non la pubblichi? Perché non apri un blog?». Uauuuu, massì.

Non ci aveva pensato. Segue il suggerimento e prende accordi con la piattaforma Giallo Zafferano. È iniziato così il suo secondo lavoro. Per laboratorio la cucina e la sala di casa. Una ricetta ogni due settimane in inverno, un po’ meno in estate… per ora. «I primi tempi – racconta – sono stati di rodaggio. C’era poca concorrenza. Oggi molta di più, occorre quindi far più attenzione, dare più qualità». Bea cucina la sera, poi al mattino passa ore a fotografare i piatti e nel pomeriggio assembla il tutto. Se un cibo non la soddisfa, prova e riprova sino alla perfezione. Il pandoro lo ha elaborato quattro volte, insoddisfatta non lo ha pubblicato. La crescia pasquale è stata invece un successo: 7 mila visite in poche ore, da Nord al Centro Italia, donne soprattutto. Stesso successo con la Torta Nua.

Bea è stata insignita del titolo di blog ambassador nel sito Destinazione Marche della Regione.

Il suo critico?. «Mio padre Fabrizio, geniale nella frittura».

Che mangi oggi? «Insalatona». Ah bé…

Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Sabato, 17 luglio 2021

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