Bellezza infinita. Dal rimuovere la spazzatura ai racconti sino alle poesie. L’opera di Sonia e dei suoi amici

Gente di Campo. Meglio, stavolta dire: gente tra i campi, tra i canneti, i pendii, i bordi abbandonati delle strade. A far che? A raccattar rifiuti. Eh sì, perché il gettar via immondizie dai finestrini delle auto è maleducazione, ma non raccogliere le pastiche, le lattine, e tanto altro, dopo aver fatto sfalciare l’erba al limitar delle strade – ogni riferimento a certe entità è puramente voluto – risulta stupido e colpevolmente idiota.

Allora, ci pensa, ormai da un anno, un gruppetto di ardimentosi, di cui parlammo per primi: #nelnostropiccolo. Nessuna etichetta in testa. Li anima Sonia Trocchianesi, forza della natura. All’inizio era un drappello tutto al femminile. Oggi le donne stanno diventando minoranza. I maschietti si son fatti avanti visto l’esempio delle signore.

Ieri erano a Rapagnano. Il sindaco li ha accettati di buon grado. Avere un aiuto della «civile società» è importante sia per l’efficacia dell’opera sia per i contenuti culturali. Diceva J. F. Kennedy: «Non chiedete cosa può fare il vostro paese per voi, chiedete cosa potete fare voi per il vostro paese». È sussidiarietà orizzontale. Tocqueville sorride annuendo dal cielo.

Lo scorso mercoledì ero con loro. Stavano ripulendo, e non è la prima volta, il grande spiazzo di campo nei pressi del grattacielo di Porto San Giorgio, zona nord. Sacchi neri a bizzeffe e rifiuti d’ogni tipo: decine e decine di bottiglie, gomme d’auto, grandi manifesti pubblicitari ammuffiti di un circo, ed ancora sedie rotte, scarpe, lampade, padelle, cavi elettrici, strani e grandi schermi.

Tredici i volontari, tra cui, oltre alla “capa” Sonia e al suo braccio destro Lucia Gallucci, ci sono Sauro “che tiene i contatti con la SGDS” società multiservizi di Porto San Giorgio, Rita e Valentino che mettono a disposizione un’apetta, Giuseppe Petrini ed altri di cui non conosco il nome. C’è un aspetto che va detto. Rita ama la natura e mi porge un libro su La flora del bosco Cugnolo realizzato dal liceo scientifico fermano; Giuseppe verga poesie, Parole d’Amore l’ultimo lavoro. Per cui, non si tratta solo di raccapezzar immondizie, ma di momenti culturali.

«Di Bellezza», rimarca Sonia, che scrive versi, e sta chiamando a raccolta artisti per diffonderla e difenderla, la bellezza. Infine, lavoro sì, cultura sì, ma anche amicizia e… dolci. All’improvviso appare un tavolo, e sopra la birra di Gaetano, la crostata di Orietta. A salutare e ringraziare l’assessore sangiorgese Di Virgilio. Mica cieco.

Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Venerdì, 24 settembre 2021

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