Le favole della terra, le Agrifavole. Ce le racconta Luca e Luana

Ne avevamo parlato nel 2018: due giovani che scommettevano sulla campagna, sulla qualità dei prodotti, sul lavoro in proprio. Un esempio da indicare. Avevamo percepito la loro intraprendenza e curiosità culturale. Ed ecco che Luana Ruggeri e Luca Grifi dell’azienda agricola Agrilù di Moresco hanno dato conferma dei loro interessi. In queste settimane hanno pubblicato con l’editore Albero Niro il loro primo libro: Le Agrifavole. «Il libro – spiegano gli autori – racconta storie legate alla biodiversità, al rispetto della natura e alla bellezza della vita in campagna». Lo hanno scritto pensando ai bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria. Un modo per avvicinarli al mondo che Luana (che è anche la disegnatrice) e Luca amano, e che perseguono da tempo organizzando nella piccola azienda laboratori creativi, ricorrendo, come spunto, a racconti fantasiosi e creando manufatti con materiali reperibili in natura. Di questi tempi sono le zucche l’oggetto dei lavori; tra qualche settimane toccherà ai decori natalizi.

«Con i nostri laboratori – sottolineano – siamo stati invitati spesso agli eventi organizzati da Coldiretti, da librerie, scuole, biblioteche, associazioni e feste private».

Sono tre i racconti de Le Agrifavole. Il primo narra la storia di due zucchine (una coltivata secondo

l’agricoltura naturale e l’altra con supporto chimico) e di un contadino che amorevolmente si dedica all’agricoltura naturale rifiutando l’agricoltura intensiva adottata dal vicino imprenditore agricolo.

Il secondo racconto parla di biodiversità, del recupero di un seme antico di pomodoro da parte di un vecchio contadino. Il terzo ricostruisce la vita di due bambini (uno di città e uno di campagna). Elogia la bellezza della vita nei campi, la lentezza, gli alimenti naturali e i giochi all’aria aperta.

«Agrilù nasce da un sogno coltivato in un angolo di cuore. – Si legge nella presentazione – Il nostro desiderio è sempre stato quello di realizzare un piccolo pezzo di paradiso tra le splendide colline che sovrastano il fiume Aso. Qui ancora regna la quiete, si sentono gli uccellini cantare, le foglie sibilare al vento e l’acqua del fosso schizzare tra le pietre. A volte i desideri si avverano… il nostro sogno è diventato realtà». Dopo l’azienda e dopo il libro, un altro sogno: «Ci piacerebbe vedere la

gente tornare a cantare nei campi come facevano un tempo i nostri nonni e amare questa nostra splendida Terra che ogni giorno ci ricompensa con i suoi frutti e ci riempie l’anima di pace».

Adolfo Leoni, Venerdì, 22 ottobre 2021

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