Una storia di pietre. Una storia di testimoni di carne. Un cammino nel Duomo di Fermo

Cammino, stavolta, verso e nella Cattedrale di Fermo, nella chiesa dedicata all’Assunta. E seguendo le orme dei Santi, dei Martiri, dei Beati. Tre giorni dedicati a chi fu d’esempio nella Chiesa e per la Chiesa, al popolo e ai chierici. L’occasione è in vista della ricorrenza del primo e due novembre (festa dei santi, festa dei defunti), cui s’è aggiunta la domenica del 31 ottobre.

Numerosi erano i pellegrinaggi che un tempo raggiungevano il Duomo tutto bianco in pietra d’Istria, il cui equilibrio risale alle Compagnie dei Franchi Muratori, quasi per un esoterico sapere comunicato da bocca a orecchio.

S’arrivava a piedi sul Colle Sabulo provenienti dai centri anche i più lontani della vasta diocesi. Un gesto rivissuto e richiamato oggi dalle parrocchie che conducono fedeli in Cattedrale per il Settenario della Madonna del Pianto. E un cammino-pellegrinaggio è anche la Cavalcata dell’Assunta che ricorda l’offerta dei doni della città e dello stato di Fermo alla sua Patrona. Gesto antichissimo di cui si trova traccia già nel 998. Era Santa Maria in Castello il nome originario della Chiesa madre.

Se nella cuspide che sovrasta la grande porta d’ingresso principale colpisce la statua bronzea della Madonna che sembra elevarsi, eterea, corporea e non, verso il cielo, l’architrave evidenzia un apostolo che porta il dito tra bocca e naso: un messaggio, un richiamo, una proposta che invita al silenzio, al rispetto del luogo e dei suoi abitanti. Un rosone: stella con dodici raggi, indica lo spledore della Vergine.

Alla Pietà richiama l’unico sopravvissuto gruppo scultoreo sovrastante la porta laterale. È l‘Imago pietatis: Cristo, rimosso dalla croce, guarda sua madre, a sinistra ha Giovanni profondamente scosso. Altre due lunette arricchivano le porte laterali: una dell’Annunciazione, dell’altra s’è persa la memoria.

Il Duomo di Fermo con il bronzo della Madonna e la stella a 12 raggi

Ma entriamo, superando i draghi, i leoni, il pellicano, la vite della vita, e oltrepassando i monumenti funebri di Visconti d’Oleggio e Saporoso Matteucci. Non possiamo farlo per motivi di restauro, ma se potessimo ammirare le tele agli altari laterali, ci accorgeremmo che è tutto un inno a Maria, un incedere verso di Lei che ci porta a Lui, figlia del suo figlio.

Siamo venuti per le reliquie. Le troviamo nella cripta. Compiamo allora un percorso come quello che proporrà Chiara Curi in sintonia con il rettore don Michele Rogante. Ed ecco quelle di san Filippo Neri, patrono dei Giovani, fondatore dell’oratorio, celebre il suo State buoni se potete! È la volta del beato Adamo, nato a Fermo, monaco benedettino, abate del monastero locale di San Savino, una delle prime abbazie del santo di Norcia. Il beato Adamo viene pregato contro l’epilessia. Taumaturgo, dunque.

Raggiungiamo le spoglie del beato Antonio Grassi, umilissimo benché di nobile famiglia, testimone fortissimo di fede per i suoi confratelli oratoriani. Vescovo di Fermo e martire fu sant’Alessandro, vissuto nel terzo secolo. Fu protettore di uomini come indicava anche il suo nome in greco. Di due sante s’è perduto il ricordo se non fosse per sintetici cartigli: santa Pacificata e santa Erciana.

Risaliamo sino alla cappella dell’icona della Madonna che san Giacomo della Marca donò al comune di Fermo. Volto delicato e tenero, Maria è sovrastata dagli arcangeli Michele e Gabriele. Autore sconosciuto. Sarebbe stato bello fosse stato san Luca, l’evangelista medico. Medico di corpi e di anime.

Adolfo Leoni, Domenica 24 ottobre 2021

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuito su WordPress.com.

Su ↑