Lo Spirito dei Cappuccini. Un Cammino, una Storia, un Romanzo

Una guida turistica? No! Un trattato di storia? Neppure! Un romanzo? Tantomeno! Cosa, allora?

Tutti e tre gli aspetti insieme: guida storia romanzo.

Titolo: Lo spirito dei Cappuccini, Edizioni francescane italiane. Lo ha scritto il Padre provinciale fra Sergio Lorenzini aiutato dalle ricerche degli archivisti dell’Ordine, tra cui fra Fabio Maria Furiasse, e dal volume Storia dei cappuccini delle Marche di fra Callisto Urbanelli.

La pandemia lo ha aiutato a metter giù un lavoro di 175 pagine. Il destinatario è preciso: quanti hanno preso parte – e in futuro prenderanno parte – al Cammino dei Cappuccini.

Ed ecco la guida allora: 400 chilometri, in 17 tappe di sentieri da Fossombrone sino ad Ascoli Piceno, attraversando la montagna, i centri pre-montani, le vallate a pettine delle Marche, toccando in ogni luogo una presenza cappuccina: conventi ed eremi soprattutto. Fossombrone, Gola del Furlo, Cagli, Fonte Avellana, Pascelupo, Fabriano, Poggio San Romualdo, Cupramontana, Cingoli, San Severino Marche, Camerino, San Lorenzo al Lago, Sarnano, Montefortino, Montefalcone Appennino, Rotella-Capradosso, Offida, Ascoli Piceno.

Ogni tappa ha il suo racconto, che è la tortuosa vicenda dei primi Cappuccini, della loro riforma difficilissima, controversa a volte, ostacolata, invidiata, temuta, ma anche protetta da quel disegno miracoloso che si srotola nel tempo. Così incontriamo Ludovico e Raffaele della nobile famiglia Tenaglia di Fossombrone. I primi a sentire che qualcosa di nuovo occorreva: ridare linfa alla Regola di san Francesco. Così incontriamo fra Matteo da Bascio e le sue infuocate omelie. E gli Osservanti che non vogliono riforme e rabbrividiscono ai possibili distacchi, che imprigionano Ludovico, che costringono i due fratelli a fuggire. E i frati larghi che volevano la Regola un po’ più comoda, e i frati stimolati, quelli più evangelici. E un Picenum sottosopra.

Bene e male che s’intrecciano. Così vediamo all’opera san Giacomo della Marca, san Francesco da Cartoceto il quasi cieco, fra Pacifico, padre Paolo Giustiniani, Angelo Clareno… E poi i papi, non sempre clementi, non sempre santi. Anzi, molto spesso pronti a condannare, a vietare, a irrigidire. Ma la misericordia la c’è la c’è, avrebbe detto Manzoni. E prende le sembianze più inaspettate come quelle della duchessa di Camerino Caterina Cybo che sostiene e perora la causa dei due fratelli sino a quel 3 luglio del 1528 quando con la Bolla Religionis zelus nasceva, dopo mille controversie, la nuova famiglia francescana dell’Ordine dei Frati Minori di san Francesco.

Il giorno in cui a Camerino fu data la notizia ufficiale, un gruppo di ragazzacci prese in giro i fraticelli dal piccolo copricapo quadrato, irridendoli con il nome di “Cappuccini Cappuccini”. E Cappuccini furono.

Penna agile e acuta quella di padre Lorenzini, e quindi anche romanzo. Stuzzicante da leggere, e coraggioso nel raccontare eventi non sempre edificanti. Ma la Provvidenza…

Adolfo Leoni, Domenica, 19 dicembre 2021

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