Arretramento A-14. Se ne può discutere. Le risorse ci sono e i progetti sono da redigere

L’arretramento della A-14 da Porto Sant’Elpidio si può fare? Non lo si può? Crea troppo impatto ambientale? Risolve i problemi del lavoro e dello spopolamento interno? È gradito alle popolazioni della costa e dell’entroterra?

Di tutto questo si può discutere e lo si sta facendo. Ma un punto resta fermo: i soldi ci sono e gli interventi sono più che necessari. Occorrono però progetti, dialogo, confronti con le comunità locali. In sintesi, è quanto affermato dal direttore generale del Ministero delle Infrastrutture per strade e autostrade. L’ing. Felice Morisco lo ha sostenuto intervenendo on line al recente convegno sull’arretramento della A-14, organizzato il 15 dicembre scorso a Porto San Giorgio dalla Fondazione San Giacomo della Marca. Parole che hanno colto un po’ di sorpresa il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli che dal Ministro non aveva ricevuto ancora risposte così chiare.

Cosa ha detto Morisco? Innanzitutto, che «l’evento è significativo per il dialogo che apre». Quindi «che la rete stradale e autostradale soffre di un gap importante, che costituisce anche un limite per lo sviluppo del territorio. Sia l’autostrada che la viabilità stradale ormai hanno un elevato livello di saturazione, determinando quei problemi di traffico» che i relatori avevano poc’anzi denunciato. Il livello di traffico odierno, ha aggiunto il direttore, è «significativamente superiore» a quello esistente al momento della realizzazione dell’autostrada. Questo porta con sé la necessità impellente di misure di adeguamento e sicurezza. Ne deriva l’esigenza di «ridisegnare il tessuto delle infrastrutture locali, statali e autostradali». Il dr Morisco entra poi nel dettaglio economico. «Attualmente, si ritiene che, sia per quanto riguarda la viabilità stradale ma anche per quella autostradale ci sono delle grosse opportunità di sviluppo in termini di risorse, in termini di iniziative e di nuova progettualità». Risorse, dunque! Il direttore annuncia anche un prossimo studio di fattibilità da parte di Autostrade per l’Italia «per il potenziamento del corridoio A-14». Essendo in fase preliminare, Morisco evidenzia «che ci sono le possibilità e le condizioni in sede di progettazione per andare ad esaminare tutte quante le ipotesi che dovessero essere ritenute più adeguate per lo sviluppo del territorio». Il Ministero, aggiunge, è disponibile «ad avviare un confronto con i rappresentanti del territorio». Al termine del suo intervento, conferma di nuovo che «c’è una disponibilità di risorse che probabilmente non trova precedenti in passato». Infine, l’invito a presentare scelte in «modo unitario». Una richiesta territoriale compatta viene presa in considerazione con maggior attenzione anche per superare la complessità della catena di approvazioni da parte di enti diversi.

Adolfo Leoni, mercoledì 22 dicembre 2021

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