Adesso… e tutti gli altri giorni. Il volume di Paolo Massobrio

Per Natale, ogni anno, giunge un dono a casa mia. È un libro e non lo è. È un’agenda e non lo è. È, invece, una compagnia quotidiana, che mette insieme, in un volume ben curato, buone colture agricole, buoni piatti, pillole di storia, vignette, manuali di comportamento casalingo, riproduzioni di dipinti, sintetiche biografie di santi.

S’intitola Adesso-365 giorni da vivere con gusto. Lo pensa e lo scrive Paolo Massobrio, giornalista professionista e fondatore nel 1992 del Club di Papillon. Tra l’ampia squadra di collaboratori c’è la civitanovese Manuela Di Chiara, appassionata di cucina, curatrice di libri prestigiosi sulla gastronomia e la culinaria dove anche sua sorella Lucilla dice la sua con in mano la macchina fotografica.

Sfogliando Adesso per la giornata odierna (14 gennaio), Massobrio e i suoi ci informano, per la rubrica Erbe da Bere, del Kummel. «I semi del Carum carvi detto cumino dei prati o selvatico, – scrivono – sono stati trovati in scavi archeologici datati 3.500 a. C.. Il suo uso è sempre stato molto diffuso sia in Europa che in Asia per “sollevare” da difficoltà digestive di vario genere». Seguono gli ingredienti: 500 ml di alcool, 500 ml di acqua, 300 g. di zucchero di canna o miele, 80 g. di semi di carvi. E subito dopo le informazioni circa il metodo di lavorazione.

Interessante leggere che «Nell’ultima guerra il cumino rappresentò una risorsa per gli alpini che difendevano i nostri confini sulle montagne. Veniva usato per fare una specie di caffè, mentre oggi il Kummel si trova sotto forma di liquore». Massobrio ne ha ritrovato uno in Valle d’Aosta.

Per domani invece, Adesso si occupa di Cose di Casa. Se era risaputo che i vetri brillavano dopo averci passato sopra pagine di giornali (vecchi!!!) ed acqua, meno noto è un altro sistema. «È l’acqua delle patate bollite: spruzzatela e poi passate la carta di giornale. Oppure, meglio ancora, tagliate una patata e passatela su ditate e impronte, e poi via con giornali o anche uno straccio di cotone». I giornali… restano fondamentali!

Ogni inizio mese, Adesso riporta un dipinto di Luca Gastaldo. Per gennaio è stato scelto quello intitolato Dolce solitudine: un abete solitario immerso nella neve e sovrastato da una grande nuvola bianca.

«L’anno che ci aspetta – augura Massobrio – lo vogliamo allora salutare con una parola, la Colleganza, che è il manifesto programmatico di una vita. Per dire che insieme si può, si deve». Si deve.

Adolfo Leoni, venerdì 14 gennaio 2022

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑