Il Taccuino di Emanuele Luciani. Tra vino, storia e racconti

Il Mio Taccuino. Marche dalla vigna alla tavola”. S’intitola così il volume di Emanuele Luciani che mette insieme storia, racconti, cammini, cantine. Emanuele, fermano, è guida naturalistica, con enorme passione per storia e archeologia. Sua moglie Anastasia Nicu è imprenditrice nel campo turistico. Insieme hanno partecipato a un bando regionale mirato a valorizzare il territorio a partire proprio dal vino. Anastasia ha stilato il progetto “Il vino marchigiano: Cuspide della Triade Sacra”. La Regione Marche lo ha recepito. L’assessore e vice-presidente Mirco Carloni lo ha apprezzato. Guido Tassotti, albergatore lungimirante se n’è fatto capofila. I nostri giovani lo hanno messo in pratica coinvolgendo 26 cantine che hanno proposto i loro prodotti in dieci cene a tema. Ed ecco l’intuizione: cibi e vini di ogni serata, nei diversi ristoranti, abbinati ad una storia che tocca la Terra di Marca o di cui la Terra di Marca è protagonista. Così, leggendo e ascoltando, fendiamo idealmente il mare e attracchiamo indifferentemente nei porti ad est o ad ovest di quello che Braudel definiva la distesa liquida tra due montagne; così incontriamo il vecchio saggio greco, prigioniero dei Senoni, che insegna ai nobili celti, e le parole di Predrag Matvejevic: «il nostro mare arrivava fin dove cresce l’ulivo»; così intravediamo la Visso antica, “luogo d’incrocio di numerose vie di comunicazione”, i Sibillini, le colline, e l’andare di pellegrini, e commercianti, e gente qualunque ospitata e sfamata nei tanti monasteri della Marca, e i cereali coltivati, e quello tra i più antichi: il panìco. Narrazioni!

Emanuele ha fatto un gran lavoro di studio e di ricerca. Ha avuto la capacità di collegare e intrecciare e impastare età diverse, senza cesure. Lo ieri e lo oggi avvinghiati.

L‘autore Emanuele Luciani

Lui non sogna i racconti: li vive, li interpreta, li vorrebbe vicenda quotidiana. Per capire, basterà incontrarlo con il suo tabarro nero, che risalta in alcune pagine, e con la sua barba francescana.

Taccuino, dunque, perché quello che lui scrive in qualche modo l’ha vissuto in proprio, ed è possibile replicarlo. Perché il viaggio che propone sarà unico, altri non ce n’è.

Il volume è corredato di particolari illustrazioni. Le ha realizzate Diego Del Giudice, altro personaggio suggestivo, dalla matita acuta come la sua mente fantastica.

Nella prefazione – il libro è stato pubblicato dalla Giaconi Editore – l’attenta e sagace Valeria Nicu, guida turistica, scrive tra l’altro qualcosa che ci inorgoglisce: «Il Taccuino di Emanuele Luciani veste di storytelling le Marche dimostrando che no, proprio no, non ci stiamo ad essere definiti come una regione ricca di opportunità ma poco propensa a raccontarsi».

Adolfo Leoni, Sabato 29 gennaio 2022

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