Comunità territoriali. Come ricostruirle? Il Caso Bros e Fabrica City

La collega giornalista Marina Vita ha fatto un colpaccio. Responsabile provinciale dell’UNICEF, ha creato un ponte tra l’organismo internazionale e la Bros Manifatture. Il titolare Lanfranco Beleggia ha donato un buon numero di braccialetti Brosway all’UNICEF in occasione della festa di San Valentino. L’intero ricavato andrà a favore delle iniziative contro la malnutrizione dei bambini, specie afgani. L’iniziativa – le cronache ne hanno già parlato – è stata presentata a Palazzo Alaleona a Montegiorgio, con la presidente Marche UNICEF Mirella Mazzarini e il sindaco/presidente della provincia Michele Ortenzi. Il Palazzo è stato completamente restaurato proprio da Beleggia.

Un momento dell’incontro di Montegiorgio: da sx il sindaco Ortenzi, la presidente UNICEF Mazzarini, la responsabile provinciale Vita, e l’imprenditore Beleggia

Aprendosi ad un discorso più generale, l’imprenditore ha usato il termine «Restituzione». Restituire. Un rendere qualcosa alla terra di Montegiorgio dove è nato, ha studiato, intrecciato conoscenze, stretto amicizie, fatti incontri significativi, ottenuto manodopera, creato famiglia, e, soprattutto, una restituzione a quella terra dove la bellezza dell’insieme contribuisce a sprigionare genialità e creatività. Che nell’ambito dei gioielli, ambito della Bros Manifatture, è tutto.

Dunque, Beleggia restituisce una parte di quel che gli è arrivato dal luogo dove vive e opera.

La restituzione è diversa dalla filantropia. Quest’ultima “prende i modelli del mercato e li applica alla beneficenza”. Neppure è mecenatismo. La restituzione è diversa: ha a che fare con la comunità dove si è inseriti, contribuisce a svilupparla e farla crescere. Per l’ottimo recupero di Palazzo Alaleona, Beleggia ha impiegato quasi esclusivamente professionisti, aziende e artigiani locali. Non solo, in questa fase il Palazzo viene messo a disposizione per ospitare iniziative indirizzate alla comunità.

Su un altro versante, convince molto l’opera di Fabrica City a Tolentino, dove un gruppo di associazioni, enti e persone, dopo il sisma, «hanno percepito la necessità di attivare un luogo capace di rigenerare la comunità e donare alla stessa la capacità di resilienza».

Il banco da lavoro e la sala degli incontri/lezione

Sono così nate quattro aree di intervento: Botteghe, Terra, Osservatorio, Piazza, dirette soprattutto ai giovani per «nuovi percorsi di sviluppo locale, la valorizzazione delle tradizioni culturali del territorio e la promozione di modelli di sviluppo sostenibile». Un capannone è stato messo a disposizione dalle Ferrovie dello Stato e bravi artigiani comunicano con le mani il loro saper fare. Sembrano due casi diversi. Non lo sono a ben guardare.

Entrambi puntano, direttamente o no, a ricostruire una nuova territorialità, per dirla con Giulio Sapelli.

Adolfo Leoni, mercoledì 16 febbraio 2022

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