Una Vita. Tante Storie. E forse anche un “Miracolo”. Sabato prossimo presentazione del libro al Teatro di Montegiorgio

«11 maggio 2020. Per Paolo Tartufoli non c’è più nulla da fare. I medici dell’ospedale Murri di Fermo hanno alzato le mani. Non si sono arresi, ma tutti gli interventi possibili sono stati effettuati. Il malato non reagisce più. I polmoni si sono trasformati in due blocchi di cemento. Paolo sta morendo di Covid-19. Tre mesi di ricovero. Tre mesi di passione. E un finale tragico». Qualcosa invece accade. Un fatto “sorprendente”, come sostengono alcuni medici, “miracoloso” secondo altri? Sta di fatto che Paolo Tartufoli vince la sua battaglia contro il Covid -19 e sabato prossimo sarà al Teatro Alaleona per presentare il libro “Una Vita. Tante Storie. E forse anche un ‘Miracolo’”, di cui l’incipit più sopra.

Il volume edito da Albero Niro è una lunga intervista che Tartufoli mi ha concesso una volta uscito dal dramma dei sette mesi passati tra gli ospedali di Fermo ed Ascoli Piceno. Una sorta di calvario. Il Covid – 19 lo ha colpito duramente e quasi all’inizio della Pandemia: marzo 2020. Dato più volte per spacciato, è sopravvissuto grazie alla scienza, alla propria voglia di vivere e a qualche fenomeno particolare. È un lungo viaggio di dolore e rinascita. Il testo è frutto di tre mesi di incontri, di parole ricercate nel profondo, di sensazioni riportate a galla anche con difficoltà.

Il volume, dunque, sarà presentato sabato 26 febbraio alle ore 21,00 al Teatro Alaleona di Montegiorgio. Sarà un dialogo sul perché di questo lavoro, sulla voglia di vivere del protagonista, sui momenti più difficili attraversati, sul rapporto con medici e infermieri, sulla durezza di un ricovero senza assistenza familiare (il Covid lo impediva), sull’impossibilità di continuare un impegno civile (Tartufoli è stato per 35 anni Governatore della Confraternita di Misericordia e sindaco due volte di Montegiorgio), di procedere nel suo lavoro di consulente tecnico.

Tanti gli spunti per una presentazione che non è solo la proposta di un libro significativo, ma un richiamo, soprattutto, alla bellezza dell’esistenza, un inno all’impegno e all’amicizia.

Il volume contiene anche interventi di amici, collaboratori, sacerdoti, medici e infermieri. Non mancano alcune “immagini” di vita vissuta e spensierata.

«Abbiate rispetto della vita», scrive Tartufoli nel finale, aggiungendo la necessità di imparare tutti a «ballare sotto la pioggia».

La serata sarà inframezzata da momenti musicali proposti dal violista Valentino Alessandrini.

In apertura, porterà il saluto della cittadinanza il sindaco e presidente della provincia Michele Ortenzi.

Adolfo Leoni, Giovedì 24 febbraio 2022

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