Una vita solo una vita. Questa. La nuova filosofia YOLO che diventa economia

Me ne aveva parlato Roberto, che è un professionista e s’occupa di Risorse umane nelle Marche.

Il tema lo ha rilanciato Giada, segretaria di direzione in una azienda manifatturiera del Piceno.

Ho scambiato due chiacchiere con Sergio, piccolo imprenditore calzaturiero. Tutti d’accordo nel percepire un cambio di mentalità e un nuovo stile di vita tra i giovani. Arriva da Inghilterra, Stati Uniti e Canada, è sbarcato in Italia da qualche tempo e si è diffuso nelle province da poco, trasformatosi anche in un comportamento lavorativo ed economico. Si chiama YOLO che è l’acronimo di You Only Live Once (vivi una volta sola). Vogliamo intenderlo come il nostro Carpe Diem? Lo ha usato anni fa il cantante britannico Zayn Malik della band One Direction, quindi è diventato virale con il rapper canadese Drake Ha iniziato a spopolare con conseguenze in quella che oggi viene definita la YOLO economy.

Il rapper Drake

Ed è per questo che ne parlano, anche con certa ambivalenza, quanti s’interessano di capitale umano e produzioni artigiano-.industriali. YOLO può contenere diverse valenze. La prima, e positiva, è quella di «prendere decisioni audaci e non avere paura dei rischi», come spiegano i miei interlocutori, quindi propensione giovanile a lanciare nuove attività imprenditoriali, specie nei nostri territori che possiedono il DNA delle piccole e medie imprese.

Federico, fermano, è un esperto di comunicazione. «Conosco la filosofia di YOLO e l’apprezzo, perché bisogna dare seguito ai propri progetti nel cassetto. Occorre rischiare. Se nel lavoro stabile non ci sentiamo realizzati è giusto cercare e scommettere in proprio, con novità di idee. Felici oggi».

La terza è il rischio che, imprenditori poco accorti, invece di cogliere l’opportunità sostenendo i propri collaboratori-dipendenti giovani, restino abbarbicati a concetti aziendali rigidi e schematici. A volte oppressivi. Con il pericolo di vedere sguarniti di energie vive i propri settori.

L’ascolano prof. Luigino Bruni scrive che in certe nuove imprese si vorrebbe «ottenere il consenso dell’anima e del cuore, non basta quello del contratto». Un certo management «vorrebbe lavoratori con vocazione, che aderiscono liberamente alla mission dell’impresa, che non siano guidati dall’incentivo esterno, ma da una spinta interiore, che non conoscano la distinzione tra tempo libero e lavoro, dove il lavoro coincide con la vita». La situazione è dunque molto variegata. Recentemente, il New York Times ha sostenuto che: «La YOLO economy sta reinventando la vita dei più giovani». E sarà una rivoluzione.

Adolfo Leoni, mercoledì 9 marzo 2022

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