La Coca Web di Cangini. Allarme demenza digitale

Il cervello è un muscolo. Come ogni altro muscolo del corpo umano per svilupparsi deve essere allenato, sollecitato, esercitato. Se ciò non avviene il muscolo rattrappisce, perde dimensione, si atrofizza. Il pensiero decade, l’intelligenza s’assottiglia, il quoziente intellettivo diminuisce. La persona regredisce. Non era mai capitato. Sta accadendo ora. Ci siamo in mezzo. La situazione è grave, se non gravissima. Lo ribadirà sabato prossimo a Fermo, presentando il suo recentissimo libro, Andrea Cangini, giornalista, già direttore de Il Resto del Carlino, oggi Senatore della Repubblica Italiana.

“Coca Web. Una generazione da salvare”, questo è il titolo del volume edito da Minerva. Non è uno scoop di un valido giornalista. È il risultato dell’indagine conoscitiva “Impatto digitale sugli studenti, con particolare riferimento ai processi di apprendimento” proposta da Cangini e portata avanti dalla Commissione Istruzione del Senato che ha ascoltato neurologi, psichiatri, psicologi, pedagogisti, antropologi, grafologi e appartenenti alle forze dell’ordine. Le conclusioni sono sconfortanti, anzi, molto preoccupanti. L’uso prolungato, l’abuso di smartphone e video giochi provoca negli adolescenti e nei bambini gli stessi danni che provoca la cocaina: dipendenza, alienazione, depressione, ansia, irascibilità, aggressività, insonnia, ed ancora, miopia, obesità, ipertensione, diabete, disturbi muscolo-scheletrici. La pubblicazione dei risultati dell’indagine mira a svegliare le coscienze e le menti dei genitori, politici, educatori, docenti, giornalisti.

Andrea Cangini, l’autore

Cangini ha lanciato un masso nella morta gora. Lo ha fatto da padre, giornalista, senatore. Ha pubblicato le parole degli esperti, ha letto studi scientifici internazionali, ha collegato le iniziative prese da altre nazioni. Decidendo alla fine che non si può attendere oltre. Se non si interviene immediatamente con regole, anche rigide, il rischio è quello di perdere intere generazioni di ragazzi. «In Corea del Sud il 30% dei giovani tra i 10 e i 19 anni – scrive l’ex direttore – è classificato come “troppo dipendente” dal proprio telefonino: vengono disintossicati in 16 centri nati apposta per curare le patologia da Web. In Cina i giovani “malati” sono 24 milioni». 400 i «campi di concentramento» dove vengono ricoverati. C’è poi il caso degli hikikomori giapponesi: quasi un milione. Ragazzi che «non studiano, non lavorano, non socializzano». Ma sono perennemente connessi alla Rete. In Italia si tocca le 100 mila unità.

La presentazione di Coca Web è stata organizzata dall’Associazione Fermo Città dell’Apprendimento. L’incontro si terrà sabato 30 aprile alle ore 17,30 presso l’aula magna dell’Istituto Universitario San Domenico. Presiederà Francesco Trasatti, presidente del consiglio comunale di Fermo. Prenderà la parola il prof. Emanuele Frontoni dell’università di Macerata e modererà il prof. Carlo Nofri, portavoce del Coordinamento Nazionale delle Città Unesco dell’Apprendimento.

Adolfo Leoni, mercoledì 27 aprile 2022

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑