Lapedona. I vini di Midoro. Piccola azienda, grande qualità

Quando lo incontrammo nel 2018, a poco tempo dall’avvio dell’azienda a Lapedona sulla strada che scende verso il mare, intuimmo che i vini di Mauro Allegrini avrebbero fatto parlare di sé. E così è stato.

Oggi, nel librone dell’Associazione Italiana sommeliers, vengono indicati come di prodotti qualità. L’azienda agricola Midoro ha fatto un gran passo avanti pur restando di piccole dimensioni.

La vigna di “Midoro”

Fondata nel 2015, produce circa 1200 bottiglie l’anno. La parte vitata è di mezzo ettaro. I vini presi in considerazione dall’AIS sono due: Civetta e Righetto. Il primo prende il nome dalla barca di Mauro che, pur essendo un provetto elicotterista, è un grande amante del mare; il secondo porta il nome del padre.

Civetta, scrivono gli intenditori è un «dorato intenso. Apre con camomilla, pot-pourri e fieno, seguiti da nocciola, mela cotogna e pepe bianco. Al palato, il corredo alcolico è importante. L’acidità è sferzante, e discreta la sapidità. La beva è accattivante e il tempo svelerà le sue potenzialità». Questo bianco Pecorino 100% viene fatto maturare in acciaio per sei mesi e fa da giusto accompagnamento alla pasta broccoli e alici.

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Righetto, invece, Montepulciano 40%, Cabernet sauvignon 20%, Petit vedrdot 20%, Sangiovese 20%, è un «rubino pieno. Al naso glicine, viola, foglie di tè nero. Le spezie riportano a cardamomo e coriandolo, e si amalgamano a note di caffè, cioccolato amaro e sottile fumé. Prugne secche e frutti di rovo sul finale. In bocca freschezza, calore, morbidezza, generose con tannino elegante e integrato. Termina con amarene sotto spirito». Mauro lo fa riposare in legno, nella fresca grotta, per dodici mesi. Consigliato per un «Arrosto pillottato».

La vigna è un rettangolo preciso dove, su tre lati spiccano una settantina di olivi a protezione delle uve. Abbracciata dalle colline, ed esposta a sud-est, il sole la inonda sino al tardo pomeriggio con la carezza delle brezze del mare che muovono le foglie. Sul fronte opposto, una scarpata la difende dai venti più freddi. Il terreno è di solo prato, erba trinciata e nessun concime chimico.

Il nome dell’azienda: Midoro, era il soprannome che i lapedonesi diedero ad Alfredo, nonno di Mauro, che s’era accasato da sua moglie: una Medori.

Detto questo, occorre descrivere le etichette. Una grande vela e un’imbarcazione bianca per il Civetta, nome della barca di Allegrini. Due sensuali ballerini di tango invece per il Righetto: Mauro è un appassionato della danza argentina.

Ora i due vini sono arrivati alle labbra di Paolo Massobrio. Il giornalista, scrittore e gastronomo, fondatore del Club di Papillon, li assagerà e ne trarrà un responso. A inviarglieli, dopo una visita nell’azienda lapedonese, è stato il governatore del club Pio Mattioli. La vendita è diretta.

Adolfo Leoni, venerdì 3 giugno 2022

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