I 50 Celt di musica rock e celtica

Li vedremo questa estate esibirsi in numerose piazze. Ad oggi, hanno più di quindici conferme. Saranno anche alla finale regionale di Sanremo Rock (contest per artisti italiani emergenti nel Rock). Sono stati scelti tra oltre 20 mila candidature ai casting.

Loro sono i 50 Celt, band che propone brani di musica celtica rivisitati però in chiave rock. Cinque ragazzi delle Marche sud incontratisi fortuitamente sul web nel 2018. Passione per la musica rock e per quella celtica. Si potrà osare la contaminazione? Potrà piacere? Si è osato ed è piaciuto. Il gruppo ha fatto un passo alla volta. Dopo un anno di prove vengono chiamati all’Irish Sailor Fest 2019 al porto di Pescara, e al Jayson’s Irish Pub. Quindi un tour tra Marche e Abruzzo, trenta concerti e tanti applausi. Nel 2021 sono sul palco dell’European Celtic Contest organizzato da Montelago, con il pubblico che balla. La loro musica va dalle cover del mondo Celtic Punk/Rock, alle jigs e reels, con echi iberici ed irlandesi. Arrivano anche i singoli come: Brenna, O’sh, Hey!You!Please! La fusione tra il rock (chitarra, basso, batteria) e gli strumenti tradizionali (violino, organetto 8 bassi, tin whistle, bodhran) creano la loro unicità. Ma chi sono?

I 50 Celt

Alberto Squadroni di Sant’Elpidio a Mare è Voce, Tin Whistle, Chitarra, Bodhran. Musicista e compositore, artista poliedrico con la musica celtica nel cuore. «La sua voce – dicono – è un grido di libertà che scuote le anime di chi lo ascolta».

Serena Canala di Montedinove, con l’Organetto a 8 bassi, è la punta di diamante. Si avvicina allo strumento da adolescente, ne scopre le mille potenzialità. Serena è un’insegnante che trova nella musica celtica un modo per esprimere la sua personalità.

Alberto Amadio, di Grottammare, violinista, laureato in conservatorio, animo ribelle cui non piacciono gli schemi. Dopo varie esperienze, tra cui la musica classica, sente che deve sperimentare altro. «Le sue dita – dicono i colleghi – danzano sulle corde dando vita a potenti assoli che fanno emozionare e ballare».

Francesco Di Lernia di Sant’Elpidio a Mare è il bassista del gruppo. Groove potente del gruppo. Se vedete un tizio con kilt, corno e trucco ispirato a Floki non siete finiti in Vikings, ma ad un concerto dei 50 Celt.
Infine, Andrea Strappa, di Montegranaro, alla batteria. «Passione coinvolgente ed energia che si fondono dando vita ad un ritmo incessante. Con la capacità di raccontarsi attraverso le sue bacchette, dona ad ogni canzone l’emozione giusta, trasmettendola a chi ascolta».

E già viene voglia di ballare.

Adolfo Leoni, sabato 4 giugno 2022

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