Il Lavoro? Non solo quello dipendente. Il Fermano e le piccole aziende

Non tutti i territori sono eguali. Non dappertutto vale la stessa ricetta. Specie quella riguardante il lavoro. Assistiamo ad un dibattito – anzi, ad uno scontro – su: reddito di cittadinanza sì reddito di cittadinanza no, e sul salario minimo garantito, che saranno anche misure giuste, ma che mancano di un pezzo. Sembrano monche di uno sguardo più ampio perché partono dal solo, o quasi, concetto di lavoro subordinato. E proprio per questo non colgono le specificità territoriali. Non colgono il “DNA” dei luoghi.

Dobbiamo chiederci: qual è la caratteristica del Fermano? Cosa ha fatto importante questo piccolo fazzoletto di terra che ora si sta ripiegando su se stesso?

Quando De Rita prima e altri poi stilarono relazioni per il Ministero dell’Interno a favore della provincia di Fermo sottolinearono, rimarcarono, approfondirono un dato su tutti: la presenza di 23 mila piccole e piccolissime imprese a fronte di una popolazione di circa 180 mila residenti. Che significava un laboratorio ogni 7,8 abitanti. Artigiani e piccolissimi imprenditori! Questo siamo stati. E lo dobbiamo soprattutto a due scuole: l’Istituto Tecnico Industriale “Montani” e il Centro di formazione “Artigianelli”. Il primo ha tirato fuori periti in diversi settori, alcuni dei quali sono volati a Milano, altri sono rimasti e hanno fatto la loro e nostra fortuna. Poi, gli Artigianelli che hanno cresciuto falegnami, tipografi, elettricisti, idraulici, etc. Una figura ha legato le due realtà: don Ernesto Ricci, insegnante di religione all’ITI e facitore di professionalità artigianali al Centro.

«Don Ernesto Ricci – scriveva l’allora sindaco Ettore Fedeli in un bel libro dedicato al “don Bosco fermano” – fu sicuramente un anticipatore di temi che sono oggi di grande attualità, in particolare quello di una scuola improntata ai valori e alla cultura del lavoro». Eccola, la parola giusta: cultura del lavoro! Aggiungeremmo: senso e significato del lavoro, inteso come stoffa di ogni persona, capacità imprenditoriale.

Andrebbe riscoperto questo pezzo mancante. Nei prossimi giorni la Caritas fermana presenterà all’hotel San Paolo di Piane di Montegiorgio il bando nazionale “Cre@ttività- Creare impresa per dare forma al futuro”. È indirizzato ai giovani che vogliano creare start up. Prevede un percorso formativo, servizi di accompagnamento e la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto sino a 20 mila euro. Il bando è sulla scia di quanto papa Francesco ha più volte ribadito:

«Non si tiene abbastanza conto del fatto che il lavoro è una componente essenziale nella vita umana…». Che ci rende attivi quindi intraprendenti.

Adolfo Leoni, mercoledì 15 giugno 2022

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