“A bottega dal maestro. Carlo Crivelli e la Cavalcata dell’Assunta”. A Fermo si ritessono trame civili

Ieri pomeriggio, l’inaugurazione della mostra “A bottega dal maestro. Carlo Crivelli e la Cavalcata dell’Assunta”.

Io la racconto così, citando nomi: Chiara Ortenzi, Penelope Pietà, Marco Morelli, Alessia Minnetti, Leonardo Santini, Odette Sardellini, Matilde Renzi, Valerio Romanelli, Francesca Pia Di Monte, Giulio Tesorati, Filippo Paci, Alessandro Monti, Morena Arcangela Mezzanotte, Denise Mariarosa Morici, Morgana Mariarosa Morici, Diego Di Martino, Elia Valentini, Riccardo Lanciotti, Leila Boccolini, Martina Lupacchini, Martina Veneziano, Gaia Starace.

Un elenco lungo, ma doveroso. Elenco di ragazzi del Liceo artistico Preziotti-Licini di Fermo. La meglio gioventù, che poi spiego.

Hanno realizzato 22 formelle riproducenti particolari di opere di Carlo Crivelli. Piccoli capolavori di studenti del terzo e quarto anno. Li ha condotti a bottega- a bottega!, come un tempo, quello magnifico dell’artigianato e dell’arte – la prof.ssa Lucia Postacchini, Li ha guardati e sostenuti la preside (preferisco: preside all’algido dirigente) Annamaria Bernardini. Li ha spronati e illuminati Massimiliano Berdini, presidente degli ex allievi Preziotti. Li ha collegati alla Cavalcata dell’Assunta Andrea Monteriù.

Li ha sostenuti il sindaco Calcinaro e il suo vice Torresi.

Dove sta la novità? Nella collaborazione tra entità diverse (ieri al taglio del nastro c’era anche il prefetto Vincenza Filippi), nel ritessere trame comunitarie, nella proposta del bello che incanta e cambia la sensibilità e l’umanità

Eh sì, quella frase dalle mille interpretazioni: “La bellezza salverà il mondo” non è il tocco magico di un demiurgo o di un dio lontano, ma l’emozione che il cuore ha bisogno del bello, come del vero, come del giusto.

Mentre il presidente del Tribunale dei minori di Milano snocciolava giorni fa i dati di un tracollo adolescenziale (più droga, più violenza, più barbarie), mentre i necro-social insistono sulle tre s: sesso sangue soldi, un gruppo di studenti ci mostra ben altro, e un gruppo di adulti a loro collegati, ci dice: si può essere diversi, si può fare diversamente, si può vivere altrimenti.

Andatela a vedere la mostra. E’ stupenda. Magari non perfetta. Ma perfetto è stato l’intento.

Mi hanno raccontato che i ragazzi, attratti da alcune opere di Crivelli esposte in grandi musei, si sono come commossi. Qualcuno con gli occhi lucidi…

Allora, come diceva il Sam de Il Signore degli Anelli: «C’è del buono in questo mondo, padron Frodo: è giusto combattere per questo!». Impegnarsi e valorizzare perché cresca la meglio gioventù.

Adolfo Leoni, venerdì 29 luglio 2022

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuito su WordPress.com.

Su ↑