L’altra finanza: i minibond. Occasione per le PMI

La nuova finanza per le PMI si chiama minibond. Un settore in forte crescita. Una opportunità per quelle aziende che vogliono innovare, diversificare, approntare nuovi progetti, accettando la sfida del cambiamento. Se n’è parlato nel corso di un webinar promosso dal Cosvim-Finanza integrata d’impresa. Non una lezione, ma il racconto di due history fatto dai protagonisti: Davide Lucente della Lucente Spa, direzione generale a Torre de’ Passeri (PE), e Massimo Giara della Umbria Rimorchi, con sede operativa a Perugia. La prima azienda opera nel campo delle infrastrutture edili legate al mondo dell’energia (tra i clienti maggiori c’è l’Enel); la seconda costruisce ganci da traino ed è prima in Italia e quarta in Europa. Giara non conosceva la realtà dei minibond, pensava fossero riservati solo ad aziende con un certo fatturato e una certa organizzazione. L’incontro con due esperti advisor del Cosvim, Alessandro Schiavoni e Simone Frasson, ha fatto sì che gli si aprisse un modo nuovo di approvvigionamento finanziario.

Davide Lucente

Lucente cercava invece canali alternativi al sistema bancario tradizionale per sviluppare ulteriormente la propria azienda. I minibond sono stati una risposta adeguata. Entrambi gli imprenditori hanno sottolineato il percorso compiuto dalle proprie aziende per rispondere ai criteri richiesti dalla legge e dagli investitori. Un percorso che cambia il modo di operare in termini amministrativi, finanziari, ed anche commerciali.

Massimo Giara

Ad aiutare questa svolta, anche culturale e di mentalità, sono stati gli esperti del Cosvim che supportano la redazione del piano per ottenere il finanziamento con un’analisi approfondita che tiene conto dell’ottica in cui si muove l’investitore. Il rapporto che si crea è a tre: azienda che emette minibond, Cosvim che «cuce l’abito giusto», lo taglia a misura dell’impresa, crea il ponte di collegamento con l’investitore, e quest’ultimo che è come se entrasse nella qualità e nella stima del progetto che l’azienda intende realizzare . Nel caso di Lucente, i minibond sono serviti anche ad acquisire in tempo materie prime a prezzi ancora accessibili. Per Giara, i minibond hanno consentito una migliore gestione del magazzino dei prodotti realizzati in Europa, il raddoppio del mercato in tre anni, una maggiore attenzione ai flussi di cassa, al rapporto con le banche che, di fronte a questa novità, cambiano anch’esse. «Una svolta!». Il tempo di costruire il percorso, ha detto Lucente, non è stato breve, il lavoro effettuato ha una ricaduta positiva che porta l’impresa ad una nuova crescita, perché «si ragiona come le grandi compagnie. E ci si presenta in banca con un abito migliore». Introducendo il webinar, il presidente del Cosvim Massimo Valentini ha ribadito la profonda evoluzione della finanza integrativa, la sempre positiva dinamica del rapporto di relazione: il nesso tra investitori e PMI, e il ruolo del Cosvim nell’accompagnamento delle aziende per quanto riguarda attività e nuovi progetti.

Sulla funzione specifica del Cosvim come advisor e sulle caratteristiche dei minibond si sono

soffermati Frasson e Schiavoni, che hanno insistito sul «percorso di consapevolezza»,

sull’importanza di conoscere a fondo l’azienda che emette minibond e l’investitore che interverrà.

Adolfo Leoni, martedì 12 aprile 2022

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