Gente di Campo. Da zero a cento anni gli ospiti di Bagalini e dei suoi animali

Nonno Armando gliel’ha chiesto in punto di morte: non abbandonare i miei animali. Roberto Bagalini ha tenuto fede all’impegno. Non solo, ma ha decisamente ampliato l’azienda agricola che porta ora il suo cognome.

Fermo, Contrada Badetta, 33, una collina che cresce dinanzi al mare. Ci fu una battaglia cruenta da quelle parti: Napoleonici contro Borbonici, 1 a 0. Siamo seduti all’ombra mentre in campagna ci sono ancora lavori in corso.

Roberto ha 40 anni. È uno pratico, che va al sodo, non si perde in chiacchiere. La storia dell’azienda risale al bisnonno, 1920. Vincenzo era mezzadro a Massignano. Armando, suo figlio, gli dava una mano. Poi, arriva il padre di Roberto. Mario lascia i campi per prendere un’altra strada. Una strada… di mare. Dopo aver studiato all’Istituto Alberghiero di San Benedetto del Tronto, s’imbarca a Genova sulla Raffaello, turbonave da crociera.È capo-sala alla mensa ufficiali. Gira il mondo. Sei anni in acqua. Torna nelle Marche, e a Porto San Giorgio apre il ristorante Il Caminetto, poi albergo.Le cose funzionano. I guadagni sono sufficienti per acquistare due ettari di terra. Da Massignano l’intera famiglia si sposta sul litorale. Anche nonno Armando torna in pista. Alleva bovini. «Razza marchigiana solamente, con monta naturale» spiega Roberto. Il ragazzino era uso andare nei campi con il nonno (e di sera in ristorante) e lo sostituiva quando la neve impediva alla vespetta 50 di raggiungere la stalla.

Poi, la fatalità. Nonno Armando si ammala di poliomelite. Ora spetta a Roberto, che è giovane, dinamico, ricco di idee, prendere il timone. E far progetti. Si parte nel 2009, con il coinvolgimento di un agronomo. La terra è aumentata: 30 ettari dove crescono cereali, frutta, verdura, olio. E carne, ovviamente, anche di bassa corte, viene aperta anche una macelleria. Superfluo dire che di lì a poco è la volta dell’agriturismo e, nel 2012, di un Agrinido che è medaglia luccicante sul petto dei Bagalini. Tre educatrici, 21 bambini dagli 0 ai 3 anni nella stagione scolastica, 60 in quella estiva. La signora Allerina, moglie di Roberto, ne è la responsabile didattica.

Ora un nuovo progetto è in cantiere. Ospiterà bambini dai 3 ai sei anni, la terza età per la longevità attiva e gli affetti da alzheimer. Caso unico in Europa che vede in rete Azienda agricola Bagalini, Regione Marche, Coldiretti, il Centro Montessori di Bruxelles, la Politecnica delle Marche e l’INRCA.

Staranno insieme bambini e anziani: insieme nei campi, insieme a mensa.

Condivideranno agricoltura e cibo.

L’impresa Bagalini è divisa geograficamente in due parti: quella aziendale, più in alto: con stalla, macelleria, agriturismo, prodotti dell’agricoltura, e poi quella sociale, con Agrinido e nuove strutture.

Tra qualche tempo prenderà vita anche un birrificio e un laboratorio per pasta e pane.

Al momento, sono 96 le vacche da carne più una mucca da latte. Un vitello è nato la notte scorsa. Una festa.

La promessa è stata mantenuta. E chissà che Maya e Mattia, figli di Roberto, non continuino la storia di famiglia?

di Adolfo Leoni, Il Resto del Carlino, Venerdì, 14 giugno 2019

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